Lucia Virdis, la promessa del canto
Dalla Barbagia al teatro Ariston, finalista di Una voce per Sanremo
NUORO. C’è un altro talento che si fa strada nella città dei giovani talenti. Il suo nome è Lucia Virdis, una voce già conosciuta in diverse occasioni, una voce nuorese «originale e ottima promessa», così l’hanno definita i giurati di “Una voce per Sanremo”, uno dei concorsi canori nazionali più attesi dagli artisti alla ricerca di una ribalta come pure dai talent scout delle maggiori case discografiche. Unica sarda approdata alla finalissima (su oltre 100 concorrenti di tutta Italia) del 27 ottobre scorso, al teatro Ariston della città dei fiori, Lucia Virdis ha conquistato il plauso degli esperti, sfiorando il podio più alto per una manciata di voti, con una interpretazione magistrale di “Il mare d’inverno”, il brano di Enrico Ruggeri portato al successo nel 1983 da Loredana Bertè, quando Lucia Virdis aveva appena tre anni. La giovane promessa nuorese, infatti, è nata nel 1980. Con la musica nel sangue, verrebbe da dire, visto che ha iniziato a cantare e a esibirsi in pubblico fin da quando aveva otto anni. E non a caso ora sono in tanti a congratularsi con lei per il risultato raggiunto, ad augurarle una brillante carriera a livello nazionale e, perché no, internazionale. Le fondamenta ci sono, il talento pure. (l.p.)
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