Solidarietà ai minatori in lotta Martedì l’incontro in Regione
Ieri i lavoratori hanno ricevuto la visita del decano di Sos Enattos tziu Boreddu, novantanove anni La squadra del paese è scesa in campo con uno striscione, ma la protesta continua a oltranza
LULA. I minatori Igea di Lula non demordono e persistono nell’occupazione del pozzo Rolandi a 80 metri di profondità, nel ventre freddo della terra. Si gioca l’ultima carta in attesa dell’incontro, sindacato-Regione, di martedì a Cagliari. Non hanno accettato l’invito di desistere dalla linea dura prospettata dal commissario unico dell’Igea Antioco Gregu. Al loro fianco è schierata la popolazione con in testa tutte le associazioni locali che sostengono la lotta dei lavoratori a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, dello sciopero a oltranza con il conseguente presidio del sito di Sos Enattos.
In una riunione le associazioni di volontariato, culturali, sportive e religiose hanno approfondito le ragioni della lotta esposte dai rappresentanti dei lavoratori, condividendo i contenuti, e a seguito di proficua discussione hanno deciso di partecipare al loro fianco nei momenti più importanti della protesta, tramite 4 fasi di condivisione: presenza continua di rappresentanti e/o dei simboli dell’associazionismo lulese presso Sos Enattos per testimoniare vicinanza e condivisione; esposizione presso le sedi delle associazioni e le abitazioni private di teli bianchi, anche con scritte di solidarietà nei confronti dei lavoratori, a partire già da oggi; nella notte di lunedì 3 novembre, vigilia dell’incontro decisivo in Regione tra i rappresentanti politici e dei lavoratori, esposizione nei balconi delle abitazioni di lumini; il 4 novembre, giorno dell’incontro in Regione, visto che tutti i lavoratori si recheranno a Cagliari, continuare il presidio del sito di Sos Enattos sostituendosi ai minatori. «Nei giorni successivi, qualora non si abbiano delle risposte soddisfacenti relative alla risoluzione dei problemi dei lavoratori dell’Igea, il mondo dell’associazionismo lulese si riunirà e deciderà ulteriori manifestazioni pacifiche e costruttive a favore dei lavoratori e delle loro famiglie».
Intanto i minatori hanno ascoltato le “preoccupazioni” dei vari politici da Daniela Forma a Efisio Arbau, che hanno potuto constatare la determinazione dei minatori. «Ho sentito l’assessore regionale all’industria – ha detto Arbau – che ha confermato l’attenzione alla vertenza e l’intenzione di trovare soluzione sia per il contingente sia per il medio lungo periodo. Ho dato la mia parola da padre di famiglia che mi batteròp per la loro causa». Sulla stessa linea anche gli altri politici.
L’incontro più commovente è stata la visita di tziu Boreddu Asproni, il vecchio minatore di 99 anni: «ho detto ai ragazzi di aver coraggio, ci sono passato anch’io in questa lotta». Un atto apprezzato: alla partita Lulese-Orunese, le due squadre sono entrate in campo con lo striscione “Salviamo la miniera di Sos Enattos”. E giù scroscianti applausi.
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