L’Azienda sanitaria chiude il servizio di formazione interna
Il Nursing up plaude per l’attività svolta in questi anni ma denuncia le più recenti decisioni dei vertici della Asl
NUORO. «È abbastanza raro per un sindacato, in sanità o in qualsiasi altro settore lavorativo, intervenire a favore dei massimi dirigenti aziendali, per la diversità dei ruoli che sindacato e dirigenza sono chiamati ad interpretare». Eppure succede. Come stavolta, per voce di Giampaolo Serra, referente territoriale del Nursing up di Nuoro. «Prendiamo una precisa posizione a fianco dei vertici della Asl 3 di Nuoro per come in questi ultimi anni hanno voluto gestire la formazione aziendale, riferendoci nello specifico all’area della formazione ospedaliera che ha come responsabile la dottoressa Caterina Capillupo».
«Fermamente convinti – spiega Serra – che la formazione di qualità, all’interno di una Azienda sanitaria, sia uno degli anelli che permettono ai professionisti che vi operano di tenere alto il proprio standard di preparazione specialistica, e che la formazione stessa costituisca un passaggio necessario per tenere alti i livelli assistenziali, intendiamo complimentarci con la Asl 3 di Nuoro per la sensibilità e per la preparazione dimostrata concretamente su questo campo». «Dalle informazioni in nostro possesso – va avanti il sindacalista –, la nostra Asl è stata l’unica in Sardegna che ha continuato a credere e investire sulla formazione, quando invece proprio questo settore è stato, solitamente, uno dei primi ad essere stato soppresso nel resto del territorio della nostra Regione con la scusante dei bilanci risicati e dei tempi di austerità per il sistema assistenziale regionale e nazionale».
Secondo il referente territoriale del Nursing up «anche in tempi di magra la formazione si può e si deve fare, e che questa costituisce un elemento essenziale nella qualità dell’assistenza erogata al cittadino-utente. Persino il personale sanitario proveniente da altre Asl sarde ha potuto frequentare i corsi di aggiornamento presso la Asl nuorese, e credo che anche questo sia motivo di merito e di vanto per la azienda di Nuoro».
C’è una sola nota dolente: «Purtroppo non c’è rosa senza spine, e reputiamo che all’interno della Formazione della Asl di Nuoro esistano pecche e scelte che non possiamo nascondere o condividere. Ci riferiamo alla decisione di cancellare il servizio di Formazione, e su questo provvedimento invitiamo a rivedere le scelte e a creare una struttura che sia autonoma e autosufficiente, proprio perché siamo fermamente convinti che investire sulla formazione non costituisca una spesa ma un investimento. L’altro difetto è la mancata certificazione dei crediti Ecm gestiti e richiesti dalla stessa Asl di Nuoro, senza dover ricorrere ad enti esterni».
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