La Nuova Sardegna

Nuoro

Da Galtellì a Bruxelles per il Mayor adapt

Il sindaco Giovanni Santo Porcu ha partecipato alla conferenza internazionale sul clima

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Partecipare ad una conferenza internazionale, lavorando con i più grandi esperti al mondo di cambiamenti climatici, non è certo roba da tutti.

Una missione che è però riuscita al sindaco di Galtellì, Giovanni Santo Porcu, che nei giorni scorsi ha partecipato assieme ad altri 4 sindaci italiani alla cerimonia di apertura del progetto Mayor adapt.

A Bruxelles si è discusso del clima globale e delle strategie per salvare il mondo dal baratro. Porcu ha rappresentato la Sardegna e la nazione nell’ambito dell’associazione Borghi autentici d’Italia, che tra le sue innumerevoli attività e iniziative non manca di trascurare le politiche ambientali. «Il cambiamento climatico – scrive infatti il sindaco Porcu – sta interessando anche l’Italia. Occorre perciò intraprendere un percorso che, in linea con le direttive dell’Unione Europea, lavori sulla prevenzione e sulle strategie di adattamento».

In questa prospettiva, la conferenza internazionale di Bruxelles ha delineato alcune delle linee-guida che gli Stati devono seguire per la salvaguardia del futuro globale. L’iniziativa Mayor adapt mira proprio a sostenere le attività locali e il lavoro di rete delle amministrazioni, sensibilizzando i cittadini sui temi e sulle misure da avviare a proposito dei cambiamenti climatici. In questo ambito, così, l’associazione Borghi autentici sta lavorando ad una proposta valida che coinvolga la rete integrata dei Comuni aderenti. Anche la Sardegna, infatti, sempre più spesso è stata travolta da eventi atmosferici mai registrati prima che hanno causato perdite umane e danni incalcolabili. La partecipazione del sindaco Porcu, primo cittadino di un centro che ha dovuto fronteggiare varie volte il dramma delle alluvioni, è molto significativa.

«È stato veramente utile prendere parte a questa tavola rotonda – conclude Giovanni Santu Porcu – e condividere con le altre realtà europee le problematiche che ci accomunano sul fronte dei cambiamenti climatici. 60 i Comuni accreditati all’incontro di Bruxelles, tra i quali anche Barcellona, Colonia, Parigi e Monaco. Ho avuto la fortuna di intervenire per sensibilizzare l’attenzione nei confronti dei piccoli centri, che costituiscono l’ossatura del nostro Paese. A breve – conclude – l’associazione presenterà un documento strategico sul clima che aprirà la discussione con gli enti soci in vista dei primi passi verso la tutela dei territori e delle loro comunità». (salv.mart.)

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