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Nuoro

Un calcio al pregiudizio sociale

Un calcio al pregiudizio sociale

Sabato la tavola rotonda all’Itc Satta e il primo torneo tra squadre dell’Asl

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NUORO. Sarà una nuova tappa per celebrare, come suggerisce il nome della giornata, “Lo sport come strumento di inclusione e riabilitazione psicosociale”, quella che si terrà sabato 8 novembre, dalle 10 alle 13, nella sala convegni dell’Itc Salvatore Satta di Biscollai.

La giornata, organizzata dall’associazione Senzariserve con l’Asl e l’ordine degli psicologi della Sardegna, prevede diversi momenti di dibattito, confronto e non solo. Si comincia sabato mattina, dunque, alle 10, con una tavola rotonda alla quale interverranno Severino Casula, psicologo dell’Asl e presidente dei Senzariserve, Marco Guicciardi, Roberto Grelloni, il campione olimpico di sci nautico Jeff Onorato, Gisella trincas, Pietro Pintore, Pietro Mesina, Claudia Simula, Giovanni Porcu, Rosy Guiso.

Coordina il presidente della cooperativa Scenari verdi, Pino D’Antonio, e conclude la tavola rotonda l’assessore regionale all’Istruzione, Claudia Firino. Nel corso della giornata verrà proiettato anche il cortometraggio “Un calcio all’esclusione e al pregiudizio”. Ma durante la giornata, come spiegano Severino Casula e il responsabile organizzativo dell’associazione, Gianfranco Seddone, si discuterò «del calcio come metafora della vita, come mezzo per promuovere una cultura dell’inclusione che favorisca la piena partecipazione alla vita sociale di soggetti troppo spesso esclusi ed emarginati». Diverse associazioni ed esperienze del settore si metteranno a confronto: oltre ai Senzariserve dell’Asl di Nuoro, infatti, alla giornata parteciperanno anche le Aquile dell’Asl di Sassari, i Fenicotteri dell’Asl di Oristano, l’Antonianum Quartu, l’Arieti dell’Asl di Cagliari. Le quattro squadre si sfideranno al primo torneo regionale per l’inclusione, che si terrà sempre sabato 8, alle 15.30, nella palestra dell’Istituto tecnico Satta di Biscollai.

«Con questo e altri progetti – spiega lo psicologo Severino Casula – i Senzariserve, che da anni si occupano di promuovere la salute mentale nel territorio, favorendo e facilitando l'inclusione e l'integrazione sociale dei soggetti svantaggiati attraverso lo sport e in particolare il calcio, hanno voluto includere anche soggetti appartenenti alle comunità di immigrati residenti a Nuoro. L’obiettivo prioritario è quello di individuare percorsi, linguaggi e rapporti capaci di contribuire alla prevenzione di comportamenti antisociali e di abbattere i pregiudizi».

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