Allarme siccità, Dorgali è a secco
Non piove da quattro mesi, agricoltori e allevatori temono gravi danni
DORGALI. Continua a calare a vista d’occhio il livello dell’acqua nell’invaso sul Cedrino. Nel giro di una trentina di giorni dal livello di massima piena si è scesi di qualche decina di metri. Il caldo asfissiante di questi giorni ha costretto gli utenti del consorzio di bonifica ad un maggior utilizzo dell’acqua che naturalmente sta iniziando a scarseggiare in attesa delle piogge previste per il fine settimana. A parte qualche sporadica eccezione sono oltre quattro mesi che non piove. Un’ attesa che si sta facendo sempre più spasmodica specie da parte degli allevatori che in molti casi sono costretti a trasportare l’acqua per le loro bestie fino all’aziende. Erano anni che non si registrava una siccità di questa portata. «Non ricordo un inizio di autunno con il terreno in queste condizioni – dice un allevatore che, con il pozzo dell’azienda a secco, ogni giorno è costretto a riempire serbatori e bidoni con la propria auto». Dell’insolito clima asciutto ne stanno risentendo persino gli ulivi che, tra l’altro, sono tra le piante più resistenti alle intemperie. Sono parecchi anni che ai primi del mese di novembre non si vedeva l’invaso di Iriai a questi livelli. È già affiorata una casetta che era stata sommersa dall’invaso e ormai si può scorgere anche il vecchio ponte che da decenni è sommerso dall’acqua. Un segnale del grave stato in cui si trova tutto il territorio dorgalese ma anche della Baronia dove l’acqua dell’invaso va a finire per caduta per l’irrigazione di campi. Quasi regolarmente alla fine del mese di settembre si registrava qualche acquazzone, poi a ottobre arrivavano le grandi piogge che quest’anno ancora non si vedono e il livello continua a scendere. Se si continua di questo passo a breve affiorerà anche l’auto, un’Audi 80, che qualche buontempone aveva buttato in acqua diversi anni fa.
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