La Nuova Sardegna

Nuoro

Via Mannironi, ennesima perdita

di Valeria Gianoglio
Via Mannironi, ennesima perdita

Salta un tubo della condotta idrica, i lavori sono stati fatti a notte fonda

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NUORO. Il primo fragoroso rumore, i residenti di via Mannironi lo hanno sentito intorno alle 21. Era un suono fastidioso e prolungato, che martedì notte trapanava le orecchie di quanti erano già comodamente distesi sul divano dopo una intensa giornata di lavoro.

E più di qualcuno ha pensato “Ma chi è il pazzo che si mette a lavorare con la ruspa a quest’ora?”. Ma è bastato affacciarsi alle finestre e guardare giù nella strada per capire che in via Mannironi stava andando in onda il primo intervento di manutenzione-tubi in notturna che gli ultimi tempi della storia di Nuoro ricordino.

L’antefatto scatenante, in realtà, risaliva a qualche ora prima. Avant’ieri mattina, infatti, in via Mannironi all’incrocio per girare in via Luigi Einaudi, per l’ennesima volta si rompe un tubo dell’acqua. Non è la prima volta che succede, e non lo è tantomeno in quel punto dove evidentemente la condotta è talmente usurata e deteriorata che a scadenze più o meno regolari fa letteralmente acqua dappertutto.

Abbanoa ogni volta interviene con i rattoppi – l’ultima volta risale a poco più di un mesetto fa – ma il problema si ripresenta impietoso.

Accade anche avant’ieri: solo che stavolta fa ancora più rumore delle altre perché via Mannironi è stata appena rifatta a nuovo dal Comune con un manto di bitume fresco di posa. E così, quando tutti gli automobilisti nuoresi cominciavano a gioire soddisfatti per il nuovo look della strada, zac, a guastare loro le feste ci pensa il solito maledetto tubo dell’acqua. E di lì a poco via Salvatore Mannironi diventa il percorso naturale di un fiume che scende fino a valle, ovvero fino alla rotonda.

Il Comune si attiva e avvisa Abbanoa, ma per qualche motivo i lavori cominciano a notte inoltrata, anche se le transenne vengono sistemate prima. Sono circa le 21, dunque, quando operai, gru e motopicco si mettono all’opera intorno alla perdita. E con grande rammarico, per venirne a capo, devono distruggere parte dell’asfalto di recente messo in posa.

«Vabbè – pensano alcuni residenti – del resto devono pur lavorare e sistemare il problema, ma non lo potevano fare prima? Oppure controllare i tubi prima che mettessero il manto di bitume?».

Certo è che a notte inoltrata i poveri operai sono ancora al lavoro e a un certo punto sono anche costretti a chiudere l’acqua che serve le case della zona con gli inevitabili disagi causati ai residenti. I lavori procedono, comunque. E siamo a ieri mattina: quando via Mannironi si sveglia per l’ennesima volta con le transenne, la carreggiata ristretta causa lavori in corso, e qualche pullman carico di studenti che strombazza con il clacson perché fatica a passare. Tant’è che gli operai si devono mettere in moto in pochi istanti per evitare che il traffico si blocchi sulla via. La speranza dei resodenti è che i disagi delle ultime ore si risolvano una volta per tutte.

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