La scuola elementare sarà ristrutturata con i fondi di Dromos
Macomer, era stata danneggiata dalla tromba d’aria I fondi arrivano da un grande concerto di Paolo Fresu
MACOMER. Mentre dallo Stato e dalla Regione non è arrivato nulla, gli aiuti della solidarietà consentiranno di porre riparo ai danni causati ad alcune strutture pubbliche dalla tromba d’aria che il 18 novembre dell’anno scorso colpì alcune zone dell’abitato di Macomer causando danni ingenti. “Sardegna chi-ama”, la gara di solidarietà promossa da Paolo Fresu e da tantissimi altri artisti che hanno risposto all’appello del musicista sardo, ha messo a disposizione gli aiuti necessari per rimettere a nuovo la scuola elementare di Santa Maria danneggiata dall’evento calamitoso. Dell’aiuto dell’associazione Dromos che con Paolo Fresu ha organizzato il grande concerto durante il quale sono stati raccolti 200 mila euro si è parlato nell’ultima riunione di consiglio comunale. Al comune di Macomer sono stati assegnati 10 mila euro finalizzati e vincolati alla sistemazione della scuola materna di Santa Maria. In questo rione, ma anche a Sertinu, in una parte di Bonu Trau e soprattutto lungo il viale Nenni e in piazza Sant’Antonio la tromba d’aria causò i maggiori danni. Sempre per intervenire sui danni causati alle scuole, la scorsa primavera il comune di Boves, in provincia di Cuneo, assegnò a quello di Macomer altri 5300 euro raccolti grazie alla generosità degli abitanti di questo centro del Piemonte e di altri paesi della zona. La somma fu destinata alla riparazione dei danni subiti dall’asilo nido di Santa Maria. I 10 mila euro raccolti attraverso l’iniziativa promossa da Paolo Fresu saranno utilizzati con un intervento da avviarsi in brevissimo tempo. Macomer è uno dei nove comuni finanziati con i fondi raccolti attraverso la manifestazione “Sardegna chi-ama” L’amministrazione comunale di Macomer si è impegnata a manifestare all’artista di Berchidda il riconoscimento della città. Le uniche risposte in termini di aiuto economico per la riparazione dei danni causati dalla tromba d’aria che un anno fa si abbatté su Macomer sono queste. Stato e Regione finora non hanno mosso un dito. Il sindaco, Antonio Succu, ha ricordato che l’ammontare dei danni subiti dalle strutture pubbliche e dai privati ammonta a 370 mila euro. Se la solidarietà aiuta il comune a riparare qualche danno subito dalle strutture pubbliche, i cittadini che ne hanno subito danni ingenti hanno pagato le riparazioni di tasca propria. Qualcuno ha dovuto rifare il tetto, altri hanno riparato cornicioni, grondaie, finestre e tutto ciò che è stato danneggiato dalla tromba d’aria che ha percorso una parte dell’abitato di Macomer.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
