Provincia, la Barracciu chiede il commissariamento
Dura presa di posizione del sottosegretario ai Beni culturali del governo Renzi: «Prima di tagliare i servizi si riducano le consulenze, rinnovate pochi giorni fa»
NUORO. «Se il disastro finanziario della Provincia sarà confermato, così come abbiamo appreso come un fulmine a ciel sereno dalla stampa, credo che la Regione dovrà pensare seriamente al commissariamento dell’ente». La sottosegretaria ai Beni Culturali, Francesca Barracciu, non usa mezze parole e punta dritto al cuore del problema. Non cerca scappatoie politiche, ma, come è nel suo stile, affronta di petto la drammatica situazione e va all’attacco del presidente della Provincia, Costantino Tidu.
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I due sono esponenti di spicco del Partito democratico nel territorio, ma non si amano da tempo immemorabile dopo aver combattuto insieme le prime battaglie per le zone interne: lei da sindaco di Sorgono e lui di Teti. Poi, la rottura.
«Ma non sto certo pensando a queste cose – ha subito precisato Francesca Barracciu –. Sto parlando da cittadina e da dirigente politica e sono sgomenta. Se la situazione fosse davvero come è stata dipinta a tinte fosche sui giornali, non c’è bandiera che possa coprire questo disastro. Che ricade sui lavoratori e sulle famiglie che rischiano di finire sul lastrico per motivi che qualcuno dovrà spiegare pubblicamente. Inoltre – ha insistito la sottosegretaria del governo Renzi – sarebbe ancora più grave se fosse vero che da una parte si mandano a casa i lavoratori senza più stipendio e dall’altra sono stati rinnovati nei giorni scorsi i contratti di tutti i consulenti. Quindi – ha concluso Francesca Barracciu – ribadisco la mia richiesta iniziale di commissariamento della Provincia di Nuoro, che mi sembra più che doverosa nel rispetto di centinaia di cittadini che rischiano di perdere il posto di lavoro impoverendo ancora di più un territorio allo stremo».
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