Su Connottu, una piazza in balia dei vandali
Coro di proteste delle famiglie residenti nella zona: non ne possiamo più di chiasso, bottiglie e rifiuti
NUORO. Piazza Su Connottu come piazza Sebastiano Satta. È ciò che sta accadendo da qualche tempo a questa parte, con l’abbandono di bottiglie e rifiuti di ogni genere lasciati in deposito, ogni sera, sulle panche del giardinetto di piazza Su Connottu. A conclusione della notte. È la tecnica adottata dai gruppi di giovani che vi soggiornano per ore, allertando le famiglie che resiedono tutt’intorno allo spazio verde. Sta accadendo, praticamente, ciò che si verificava in piazza Satta, distante appena qualche centinaia di metri. Oltre alle bottiglie vuote, i giovanissimi, in permanente autogestione sullo spazio verde della piazza a discutere e a misurarsi sul da farsi, lasciano sul terreno tanta immondizzia. Il tutto tra le proteste delle famiglie residenti intorno. Anche perché i rumori alterano per ore la pace che si respira tutt’intorno alla piazza. Piazza Su Connottu, oggi in via di ristrutturazione per via della vecchia Casa Chironi, è lo spazio che immette nel quartiere più antico della città. E quindi quello dove si dovrebbe vivere meglio, data la qualità abitativa dello spazio. Per via delle case basse, attaccate le une alle altre, divise da strade che si rivelano come vicoli bui. Qui, infatti, i rumori si trasformano, hanno potenti ripercussioni che mettono le famiglie residenti sul chi vive, allertando la serenità e l’unità del nuclei. Il problema è che l’allegria delle compagnie di piazza Su Connottu diventa chiassosa, tanto che si protrae fino alle ore piccole, creando problemi alle famiglie che scelgono di andare a riposare in santa pace. C’è, infine, il problema del danno materiale alle infrastrutture della piazza: fili d’acciaio abbattuti, cornici in metallo demolite e sedili smantellati. Attrezzature per le quali l’amministrazione comunale è già intervenuta a rimettere in ordine il tutto, spendendo dei soldi per le riparazioni necessarie. Da qui l’auspicio che si metta fine alle scorribande notturne, restituendo la piazza, dove una volta era residente la caserma dei carabinieri, ad una utilizzazione razionale e civile. Soprattutto ora che si stanno portando a conclusione i lavori di ristrutturazione della casa Chironi, da utilizzare come museo della ceramica, appaltato dall’amministrazione comunale e dall’Istituto superiore regionale etnografico, che ne hanno seguito i lavori di riordino. Poichè sottoposti a tutela storica e architettonica da parte del ministero per i beni culturali.
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