Un incontro con i geologi
Posada, momento di riflessione a un anno dall’alluvione
POSADA. Le abbondanti piogge della notte scorsa e dell’intera giornata di ieri, a un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la popolazione di Posada e Torpè, ha fatto rivivere nella mente di molti quelle terribili ore che hanno provocato danni incalcolabili e la morte della pensionata Maria Frigiolini. Ad un anno di distanza da quei giorni di desolazione, la situazione, soprattutto nei due paesi a valle dell’invaso della diga Maccheronis, è cambiata di poco. Si stanno concludendo i lavori per il rialzo dell’argine destro che permetterà di mettere in sicurezza gli abitati di Torpè e Posada, ma a tutt’oggi, resta irrisolto il problema della ripresa dei lavori nell’invaso lasciati a metà dalla partenza della Maltauro. Si attende una nuova gara d’appalto bandita dal consorzio di bonifica ma con i tempi della burocrazia Italiana, ci vorranno ancora degli anni per vedere conclusa l’opera. Mancano i fondi invece per rinforzare l’argine sinistro che dovrebbe salvaguardare le campagne e le case dell’agro da una nuova inondazione. Tante parole sono state dette sinora ma pochi sono stati gli interventi concreti e i soldi pubblici giunti a destinazione con i comuni sardi lasciati spesso soli a fronteggiare con le poche risorse disponibili la ricostruzione e la messa in sicurezza dei territori. Per non dimenticare la sciagura mercoledì prossimo nell’auditorium di Posada, l’amministrazione comunale e il collegio dei geologi sardi, propongono un incontro tra le 80 comunità interessate dal passaggio del ciclone. Un momento che vuole essere di propositiva e costruttiva riflessione. Parteciperanno legislatori regionali e la rappresentanza sarda in parlamento per raccogliere le voci dei sindaci e fare il punto sullo stato del territorio in maniera tale da poter in seguito elaborare le proposte per una corretta pianificazione e gestione del territorio. Assicurata la presenta dell’onorevole Luigi Di Maio. (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google