Visita contestata: l’Asl nega il rimborso
SILANUS. Ha un grave difetto alla vista che corregge da sempre con le lenti a contatto. Sa che difficilmente potrà migliorare. Non perché lo abbia scoperto indagandoci sopra o per qualche rivelazione...
SILANUS. Ha un grave difetto alla vista che corregge da sempre con le lenti a contatto. Sa che difficilmente potrà migliorare. Non perché lo abbia scoperto indagandoci sopra o per qualche rivelazione miracolosa, ma perché glielo hanno diagnosticato specialisti ai quali si è rivolta in passato sperando, magari, in una soluzione. L’anno scorso, nel mese di ottobre si è sottoposta a una visita oculistica presso il poliambulatorio del Distretto sanitario di Macomer. Al termine le hanno ordinato le lenti (che deve pagare di tasca). Ne aveva però una scorta che aveva comprato in base alle prescrizioni di visite precedenti. Le cose sono andate bene fino a che non le ha consumate. Ha portato la nuova ricetta dall’ottico e ha acquistato le lenti in base alla nuova prescrizione. Mai lo avesse fatto! Il mondo ha cambiato dimensioni e ha iniziato a girarle attorno. Ha insistito pensando alla necessità di un adattamento, ma non è cambiato nulla. Alla fine si è convinta che il suo strano malessere poteva essere il risultato di una visita sbagliata. A raccontare la vicenda è una ragazza di Silanus che ora chiede alla Asl di pagarle le lenti che le fanno venire il mal di mare e che non le servono in quanto le ha comprate (pagandole sempre di tasca propria) in seguito a una prescrizione sbagliata. Finora, però, non è stata rimborsata. «Sembra non ne abbiano intenzione – dice la ragazza, che chiede di mantenere l’anonimato, – l’oculista che mi ha visitata prescrivendomi le lenti, al quale mi sono nuovamente rivolta, mi ha detto che in precedenza ero stata “ipercorretta”. Ciò significa che usavo lenti per correggere un difetto più grave di quello misurato durante la visita. Però io ci vedevo bene. Avevo lenti per correggere undici gradi, mentre ora me ne correggono otto». Con le lenti prescritte in precedenza, che ha ricomprato, ci vede benissimo. Si è rivolta quindi alla direzione del Distretto per chiedere di essere rimborsata. «Non ho ottenuto niente – dice –, mi hanno detto che probabilmente la mia vista era migliorata prima della visita e poi è peggiorata nuovamente. Mi sembra un’assurdità. Chissà perché è peggiorata ai livelli che correggevo con le vecchie lenti». (t.g.t.)
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