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Discarica di rifiuti nella valle archeologica

Discarica di rifiuti nella valle archeologica

Nell’indifferenza del Comune S’Adde è diventata la destinazione finale di gomme, elettrodomestici, materiali edili

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MACOMER. È costellata di siti archeologici che testimoniano la presenza di insediamenti umani antichissimi, ma la vallata di S’Adde è costellata anche di rifiuti. Praticamente è una discarica dove tutti buttano di tutto senza che nessuno intervenga.

Il progetto del museo archeologico prevedeva la realizzazione di un percorso a tappe nella vallata dove sono presenti tantissime testimonianze di epoca nuragica e prenuragica (secondo alcuni studiosi il nucleo originario di Macomer era lì), prima però sarà necessario intervenire con una bonifica che elimini buste e rifiuti di ogni tipo che imbrattano il costone.

Giovanni Sanna, che vive in via Quintino Sella, l’ultima via di Macomer che si affaccia verso la vallata, ha segnalato il problema a tutti e in tutti i modi, ma non è cambiato nulla. I rifiuti sono anzi cresciuti perché chi è incivile non si cura di smaltirli correttamente (tra l’altro è meno faticoso), ma “lavora” per trasformare la vallata in un immondezzaio rischiando, tra l’altro, anche una denuncia.

«Ci buttano di tutto – dice Giovanni Sanna –, ma ciò che mi fa specie è che nessuno interviene. Ho segnalato il problema in comune, ma non ho mai visto un vigile controllare perché nessuno butti i rifiuti. Ho chiesto l’intervento della Forestale. Mi hanno detto che quello è centro abitato, quindi non è di loro competenza, ma avrebbero segnalato la cosa al comune. Risultati, comunque, non ne ho visto».

Oltre il muro che separa la strada dalla scarpata buttano di tutto. Ci sono vecchie cucine, gomme d’auto, materiale elettrico, materiale proveniente da demolizioni, sacchetti contenenti rifiuti, plastica e ingombranti.

«Un giorno – racconta Sanna –, ho rimproverato una donna che buttava delle cose e mi ha risposto che non le servivano. Questa è una vallata splendida, ma evidentemente nessuno se ne cura. Gli incivili continuano a imbrattarla e chi deve tutelarla se ne frega». (t.g.t.)

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