Aule al freddo, la protesta degli studenti
Dalle Magistrali all’Itc Chironi: si diffonde la rabbia di chi è costretto a seguire le lezioni senza riscaldamento
NUORO. Gli istituti scolastici nuoresi sono fatiscenti e senza riscaldamento. Gli studenti non ci stanno e ieri mattina al suono della campanella sei classi su otto della succursale dell'istituto magistrale Satta sono rimaste vuote. Un centinaio di studenti, stanchi di dover passare le giornate scolastiche con giubbotti e guanti in classe, hanno deciso di non entrare e di manifestare la loro rabbia davanti alla sede centrale dell'istituto magistrale per palesare una situazione che con l'inverno alle porte sta diventando insostenibile.
«La protesta è partita da noi studenti della succursale semplicemente perché la struttura in cui ci troviamo ogni giorno a fare lezione è fatiscente, tante finestre neanche si chiudono bene e quelle che rimangono sono vecchissime e piene di spifferi, per noi il freddo non è alle porte» spiega uno dei rappresentanti dell' Istituto magistrale, Daniele Cubeddu. Il problema del riscaldamento coinvolge tutti gli istituti scolastici della città che giunto il primo novembre (data ufficiale per l'accensione ) si sono ritrovati con i termosifoni spenti e le aule con temperature al limite del sopportabile. Preoccupati per la situazione e solidali verso i compagni delle sedi più disagiate, in tarda mattinata i rappresentati dell' Istituto tecnico commerciale Chironi, hanno indetto un'assemblea con i rappresentanti di tutti gli istituti scolastici della città, per cercare congiuntamente di risolvere l'emergenza freddo al più presto. «Da quanto è emerso oggi durante l'assemblea sembra che mediamente in tutte le scuole cittadine i riscaldamenti vengano accesi per massimo un'ora al giorno, dalle otto alle nove e nonostante le infinite richieste di incrementare le ore di riscaldamento, la situazione è rimasta invariata» racconta Chiara Giarrusso, rappresentante dell'Itc Chironi.
Ma il problema è ben più grave per gli studenti del corso serale Sirio che da alcuni giorni vengono rimandati a casa per via delle basse temperature all'interno della classe. «Durante il corso serale i termosifoni non vengono accesi, alcuni giorni il termometro ha segnato 13 gradi e i professori a tutta risposta ci hanno detto di portarci le copertine» racconta Jennifer Ginesi, studentessa del corso serale. Al termine dell'incontro è s stato stilato un documento congiunto di protesta dei rappresentanti d'istituto e dei presidi.
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