La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Comune si candida per il canile sanitario

di Tito Giuseppe Tola
Il Comune si candida per il canile sanitario

Macomer, la presenza della struttura attrezzata avrebbe evitato la leptospirosi In tutta la provincia ancora non esiste un ricovero di questo tipo

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il Comune di Macomer si candida ad accogliere sul proprio territorio il canile sanitario, una struttura che ha il ruolo di filtrare i cani catturati nel territorio provinciale prima di sistemarli nei canili rifugio, che non sono attrezzati per svolgere questa importante funzione di prevenzione. Il caso di leptospirosi – che ha poi creato tutti i problemi ai quali è andato incontro negli ultimi mesi il canile di Macomer – sarebbe stato intercettato prima del ricovero del cane infetto, evitando di contagiare gli altri animali se un filtro sanitario a monte l’avesse intercettato. In provincia di Nuoro, però, non esiste un canile sanitario e gli animali finiscono direttamente dalla strada nelle normali struttutre di ricovero. I controlli sono affidati ai canili rifugio, dove invece i cani dovrebbero arrivare già con tutti i requisiti di sicurezza sanitaria, vaccinati, sterilizzati se necessario e senza problemi. Le analisi vengono però limitate a quelle di routine, a partire da quella per individuare casi di leishmaniosi, una malattia che viene veicolata dal pappatacio (l’insetto simile alla zanzara la cui fastidiosa presenza e il proliferare sono stati percepiti da tutti la scorsa estate), mentre altre non si fanno perché troppo costose. L’assessore alle politiche ambientali del comune, Marco Gordini, è impegnato in prima persona nella ricerca di una soluzione ai problemi legati al randagismo e per verificare la possibilità di aprire a Macomer il canile sanitario. Per mercoledì ha convocato un incontro con la Asl e i responsabili del canile di Macomer. «Parleremo in primo luogo del canile sanitario e della possibilità di attivarlo a Macomer – dice l’assessore Gordini –, il comune è pronto a fare la sua parte per facilitare la creazione dell’importante servizio. Abbiamo già un canile attrezzato con un’esperienza più che decennale. Sono dell’idea che nella stessa area si possa realizzare anche il canile sanitario. Noi sosteniamo l’idea, ma l’iniziativa delle essere della Asl».

Nell’incontro di mercoledì si parlerà anche di altri problemi, a partire da quello della sterilizzazione dei cani e della lotta al randagismo. Nei giorni scorsi alcuni cittadini che accudiscono delle colonie di cani randagi avevano posto il problema della sterilizzazione degli animali, ormai adulti, per impedirne la moltiplicazione incontrollata. Dalla Asl non è mai arrivata risposta. Il problema del canile sanitario era stato posto dall’assessore Gordini già da quando era stato accertato il caso di leptospirosi nella struttura di Macomer ricordando che nei canili rifugio la Asl deve esercitare per legge attività di vigilanza e prevenzione delle zoonosi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative