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Macomer, Ledda risponde a Meloni dopo la rinuncia

Macomer, Ledda risponde a Meloni dopo la rinuncia

MACOMER. Il consigliere di minoranza Giuseppe Ledda interviene con alcune precisazioni sulla sua interpellanza con la quale aveva richiamato l’attenzione sulla procedura di mobilità per l’assunzione...

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MACOMER. Il consigliere di minoranza Giuseppe Ledda interviene con alcune precisazioni sulla sua interpellanza con la quale aveva richiamato l’attenzione sulla procedura di mobilità per l’assunzione di un dirigente finanziario in comune. «Il dottor Mariano Meloni – scrive in una nota – sbaglia se pensa ci sia la sua persona all’origine delle mie iniziative di consigliere comunale in materia di figure dirigenziali e lo dimostra il fatto che ho sollevato questo tema ben prima che venisse pubblicato il bando di mobilità al quale egli ha presentato domanda. Peraltro con le mie interpellanze non ho soltanto espresso contrarietà all’assunzione di un nuovo dirigente, ma ho posto anche l’esigenza di superare l’attuale figura dirigenziale in organico, sostituendole con le posizioni organizzative. Questa mia proposta non solo consentirebbe al Comune di risparmiare 120 mila euro nel costo della struttura, ma è in qualche modo un atto dovuto, conseguente alla decisione adottata dal consiglio di declassare la segreteria comunale, con la rinuncia ad avere un segretario generale che rendeva obbligatoria la presenza dei dirigenti». Ledda prosegue spiegando che una scelta di questo tipo sarebbe giustificata dall’aggravarsi della situazione finanziaria del comune che ha imposto un aumento del 40% dei tributi locali. L’assunzione di un dirigente farebbe invece crescere le spese per il personale. Sottolinea quindi che in questa vicenda sono suoi interlocutori il sindaco e la giunta, ai quali compete di dare risposte alle domande poste con la sua interpellanza. «In conclusione – precisa ancora –, non ho nulla di personale contro il dottor Mariano Meloni, né metto in dubbio la sua indiscussa professionalità». Sottolinea però che gli incarichi nella sanità pubblica sono di tipo politico, senza comunque nulla togliere alla professionalità delle persone alle quali sono affidati. «In ogni caso – conclude – , la sua rinuncia non fa certo venir meno le ragioni della mia iniziativa, che continuerà a svilupparsi con l’obbiettivo di revocare la decisione di assumere un nuovo dirigente». (t.g.t.)

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