Per Siniscola lo stato di calamità naturale
SINISCOLA. La pioggia si è fatta vedere poco negli ultimi mesi, rendendo difficile la situazione nelle campagne, provocando danni, in particolare, alle aziende agricole dedite alla pastorizia. Nei...
SINISCOLA. La pioggia si è fatta vedere poco negli ultimi mesi, rendendo difficile la situazione nelle campagne, provocando danni, in particolare, alle aziende agricole dedite alla pastorizia. Nei giorni scorsi, la giunta comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale dovuto alla persistente siccità, riconoscendo, quindi, il grido di allarme sollevato dalle zone agricole. «Lo stato di siccità – si legge nella delibera – è stato causato dalla carenza di piogge e dalle temperature torride dell’estate appena trascorsa». Questo, oltre ai disagi nelle campagne, «ha inoltre determinato una notevole riduzione della portata delle fonti e dell’invaso di Macheronis – prosegue il documento approvato dalla giunta comunale di Siniscola – le cui risorse idriche vengono utilizzate a scopi irrigui anche nel nostro territorio». Dopo aver condotto i sopralluoghi e considerate le istanze di allevatori, agricoltori, enti agrari e associazioni di categoria, l’esecutivo ha deliberato di decretare lo stato di calamità naturale «per i danni causati dagli eventi siccitosi che hanno contraddistinto gli ultimi mesi, capaci di compromettere non solo i risultati economici dell’intera annata ma anche l’esistenza stessa delle aziende». Il territorio siniscolese continua a soffrire. Non va bene quando piove molto, visti i danni prodotti dagli allagamenti, e scatta l’allarme anche quando la pioggia non si fa vedere per tanti mesi. Una situazione quasi paradossale ma che, purtroppo, da diversi anni è fonte di danni e di gravi disagi in tutto il distretto. (salv.mart.)
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