Torpè e Siniscola, sei giovani nei guai per furto di gasolio
NUORO. Due rinviati a giudizio a dibattimento, uno che ha patteggiato la pena in abbreviato, due condannati dal gup Mauro Pusceddu, una assolta da ogni accusa. Si sono divisi, dunque, i destini...
NUORO. Due rinviati a giudizio a dibattimento, uno che ha patteggiato la pena in abbreviato, due condannati dal gup Mauro Pusceddu, una assolta da ogni accusa.
Si sono divisi, dunque, i destini giudiziari di un gruppetto di giovani baroniesi accusati a vario titolo di un furto di gasolio, di un furto di rame e di favoreggiamento. I fatti contestati risalgono all’anno scorso ed erano avvenuti a Torpè.
Ieri mattina, la vicenda giudiziaria ha toccato una tappa chiave davanti al gup del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu. L’unica assoluzione è arrivata per Maria Fatima Carta, difesa dagli avvocati Alessandro Luche e Giovanni Antonio Piga. Alessandro Ladu è stato condannato invece a un anno e due mesi.
Riccardo Vacca è stato condannato a due anni. Stefano Siazzu ha patteggiato una pena di un anno e nove mesi in abbreviato. A lui, oltre al furto di gasolio, era stato contestato nella stessa indagine anche un furto di rame.
Enrico Siazzu è stato rinviato a giudizio a dibattimento: il processo comincerà a giugno. Anche Lussorio Congiu è stato rinviato a giudizio: andrà a dibattimento. A Congiu è stato contestato il solo reato di favoreggiamento, e non quello di furto.
L’indagine era nata grazie ad alcune intercettazioni e poi era approdata con diverse iscrizioni nel registro degli indagati per reati che andavano dal furto al favoreggiamento.
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