Carne d’agnello Igp, l’unica certezza per i consumatori
Il Consorzio di tutela invita a una scelta oculata «Solo il marchio offre la garanzia della qualità sarda»
NUORO. A poco più di un mese di distanza dalle festività di Natale, il Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna prende posizione nei confronti dei consumatori, fornendo una guida all’acquisto informato e in sicurezza della carne d’agnello. Ieri il Consorzio ha organizzato una conferenza stampa alla quale erano presenti: il Cda dell’ente, i dirigenti dell’Istituto di controllo della qualità, del reperimento di controllo e qualità sul mercato. In considerazione del fatto che in un sistema globalizzato non si possono chiudere le frontiere, e che sul mercato sono presenti prodotti simili, provenienti da altri Paesi e Regioni. Il Consorzio agnello Igp vuole informare l’opinione pubblica sul mercato, sulla possibilità di orientare gli acquisti verso un prodotto certificato sia dal punto di vista dell’origine, nato, allevato e macellato in Sardegna, che da quello del metodo di produzione, allevamento allo stato brado e allattamento naturale. Tutte queste caratteristiche – ha sottolineato il presidente del Consorzio Igp Salvatore Bussu – insieme ad altre, come il peso e la quantità nutrizionali, previste dal Disciplinare di produzione, identificano l’agnello di Sardegna Igp.
Solo questo marchio offre al consumatore la certezza di acquistare un agnello dell’isola. È l’occasione per presentare la filiera e l’attività del Consorzio, costituito da allevatori, macellatori e porzionisti, è il sistema di certificazione e tutela delle 506.000 unità. Per il Contas, Consorzio per la tutela della Igp agnello di Sardegna, si sottolineano condizioni immutate.
Così si conservano la bontà e le caratteristiche delle carni dell’agnello della Sardegna. Secondo Renzo Mori, direttore dell’Ispettorato regionale, il sistema di allevamento e le caratteristiche ambientali dell’isola conferiscono all’agnello Igp peculiari caratteristiche sensoriali e nutrizionali. La carne d’agnello contiene un’elevata percentuale di proteine di alto valore biologico, indispensabili alla formazione, all’accrescimento e al mantenimento dell’organismo. La carne d’agnello è anche un importante fonte di minerali. Le certificazioni Igp sono riservate agli agnelli nati, allevati e macellati in Sardegna, provenienti da pecore di razza sarda. Gli agnelli non devono essere soggetti a forzature alimentari, ma nutriti esclusivamente con latte materno e con integrazione con il pascolativo.
Tra i principali illeciti le violazioni relative al sistema di etichettura e presentazione delle carni per omissioni di indicazioni obbligatorie, conforme utilizzo della denominazione di vendita, irregolarità nell’indicazione della data di scadenza, impiego di locuzioni ingannevoli. È l’irregolarità accertata dal dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
Gli attuali iscritti al Consorzio sono 3500, di cui 3463 sono allevatori, 35 i macellatori e due i porzionatori. Gli iscritti al sistema di certificazione 3986. I segni distintivi dei prodotti Dop, Igp e Stg sono quelli indicati dei rispettivi disciplinari vigenti. Alla riunione ha presenziato anche l’organizzazione Cittadinanza attiva di Cagliari.
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