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Nuoro

Premiati gli eroi che salvarono gli agenti

Premiati gli eroi che salvarono gli agenti

I due giovani di Oliena hanno ricevuto un riconoscimento dal Comune, ma presto riceveranno la medaglia al valor civile

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OLIENA. Si sono guardati negli occhi e abbracciati. Come fratelli. Un velo di tristezza e il dolore che è ritornato con prepotenza ricordando quella notte drammatica. Ma loro almeno possono raccontarla, quella notte del 18 novembre 2013, quando la Sardegna era stata devastata da un ciclone spaventoso. Gavino Chighine, Gavino Virdis e Mirko Pellino, i tre agenti della questura di Nuoro che erano a bordo del fuoristrada finito nella voragine che si era aperta nel ponte di Oloè, lungo la strada tra Dorgali e Oliena, sono vivi grazie al coraggio di due giovani di Oliena. Due persone normali che con un grande gesto di coraggio e altruismo quella notte sono diventati due eroi. Giuseppe Fronteddu e Giambattista Fele, entrambi allevatori di Oliena, non avevano esitato a calarsi nel buco nero per assicurare con una fune il fuoristrada ed evitare di farlo precipitare nel fiume Cedrino in piena e salvato così i poliziotti.

«La giunta comunale di Oliena, dando atto e riconoscendo il grande coraggio, il valore civico e l’abnegazione dimostrati in quella drammatica circostanza da Fele Giovanni Battista e da Fronteddu Giuseppe che, oltre ad aver salvato una vita umana, con il loro eroico gesto hanno onorato non soltanto loro stessi, ma l’intera comunità olianese della quale fanno parte, ha deciso di conferire ai due concittadini una pergamena attestante il riconoscimento e il ringraziamento per l'eroico gesto. A nome dell'intera comunità di Oliena».

Il paese ha voluto onorare i suoi due coraggiosi giovani con una cerimonia che si è svolta nella sala del consiglio comunale. Il sindaco Salvatore Serra, attorniato da tutti i componenti della giunta, ha letto le motivazioni e poi consegnato a Fele e Fronteddu le due pergamene. Che sono il primo riconoscimento ufficiale per quel gesto di eroismo che pochi conoscevano, ma per il quale è già in corso qualcosa di molto più importante.

«Attraverso il prefetto ho provveduto a inoltrare al ministero e al Capo dello Stato tutta la pratica relativa al salvataggio dei miei ragazzi fatto da Fronteddu e Fele – ha spiegato il questore Pierluigi D’Angelo –. Penso che per loro sia possibile un’onorificenza di grande prestigio come una medaglia al valor civile». Notizia che ha strappato gli applausi, e le lacrime, del pubblico presente in sala. Che è poi stata confermata dal prefetto Ninni Meloni, che nel suo discorso ha sottolineato il valore del gesto. Che per la sua specificità, relativamente al salvataggio, è stato elogiato dal vicecomandante dei vigili del fuoco, Angelo Ambrosio. A rafforzare la richiesta della medaglia al valor civile è stato anche il deputato Roberto Capelli, presente alla cerimonia.

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