La Nuova Sardegna

Nuoro

Ora si spera nel rilancio della provincia

di Gianna Zazzara
Ora si spera nel rilancio della provincia

Soddisfazione per il tavolo di crisi convocato dalla Regione. Bianchi: «Mi auguro che si apra un confronto costruttivo»

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NUORO. «Sono soddisfatto della risposta arrivata dalla Regione. Il Nuorese sta affrontando una crisi senza precedenti ed è importante che il presidente della Regione venga a Nuoro e si apra un dialogo costruttivo e un confronto sui tanti, troppi problemi che colpiscono il nostro territorio». Il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi accoglie positivamente la notizia della convocazione da parte della Regione di un tavolo di crisi per discutere del rilancio del territorio e del destino del Nuorese. «Anche se deve essere chiaro alla Regione che il Nuorese si aspetta l’apertura di un vero confronto sui temi del lavoro, delle infrastrutture, dell’istruzione e degli investimenti nel settore agroalimentare – precisa Bianchi – Oggi (ieri, ndr) ho incontrato i lavoratori di Meridiana arrivati in città per la loro marcia a difesa del lavoro. Con loro c’erano anche i cassintegrati di Ottana e di Siniscola. È un momento difficile per la Sardegna, la situazione sta esplodendo. Per questo mi auguro che l’incontro con la Regione non si traduca solo in uno spot. Non è di questo che c’è bisogno, soprattutto ora. Bisogna essere uniti e cercare di dare un futuro alla Sardegna e ai giovani sardi».

Soddisfatto della convocazione del tavolo di crisi da parte della Regione anche il presidente della Provincia Costantino Tidu: «Dal confronto ci attendiamo risposte concrete da parte della Giunta regionale per quanto riguarda il piano di rilancio che abbiamo presentato insieme alla Confindustria nuorese qualche mese fa. Senza dimenticare le tante vertenze aperte di questo territorio, da Ottana Polimeri a Ros Mary alla Legler di Macomer, per le quali non si intravede ancora alcuna soluzione nonostante a dicembre finiscano gli ammortizzatori sociali. Non c’è più tempo da perdere». Al tavolo con la Regione (la prima riunione è fissata a Cagliari per il 24 novembre) si discuterà dello sviluppo degli investimenti in agricoltura e nel settore agroalimentare, del rilancio dell’università nuorese, delle infrastrutture strategiche, delle crisi industriali che hanno messo in ginocchio e reso impaurito il territorio.

L’obiettivo è quello di individuare un piano di lavoro in vista della visita a Nuoro del presidente della Regione Francesco Pigliaru, in programma a dicembre.

«È giusto essere ottimisti – dichiara il sindaco di Nuoro – Anche se la situazione è ormai giunta al limite. Il Nuorese è al tracollo». Una crisi senza fine che ha portato amministratori, imprenditori e sindacalisti a mettersi tutti dalla stessa parte in un territorio dove la mancanza di investimenti e, quindi, di programmazione ha dato frutti amari.

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