Piantati nuovi alberi in segno di speranza
BITTI. La Festa degli alberi “Piantiamo il domani” e la fiaccolata, promossa dalle parrocchie San Giorgio e San Salvatore con la collaborazione del comune, sono stati due distinti momenti nel...
BITTI. La Festa degli alberi “Piantiamo il domani” e la fiaccolata, promossa dalle parrocchie San Giorgio e San Salvatore con la collaborazione del comune, sono stati due distinti momenti nel ricordo dell’alluvione del 18 novembre 2013 e, in particolare, un omaggio alla memoria di Giovanni Farre, il solista Jhon Ferry di Oches de s’Annossata, scomparso nel nulla. Tutti gli intervenuti, prima della piantumazione degli alberi da parte dei ragazzi delle scuole medie, nel rivivere la scia di danni nel territorio bittese, lo hanno ricordato con infinito rimpianto. Don Muggianu, viceparroco e insegnante, rivolto agli alunni ha detto: «Essere qua non significa perdere due ore di lezione, ma imparare a vivere, dare un messaggio. Oggi siamo portatori di tanta speranza. Quando piantiamo un seme, si prepara il terreno, si innaffia e senza il nostro lavoro non cresce. È il seme della ricrescita».
Questo significa rinascita, costruire quello che l’acqua ha distrutto, investendo tutto e tutti. Bitti lo ha dimostrato pulendo le strade, aiutando il prossimo, nel segno della solidarietà. La preside dell’istituto comprensivo Luisa Pira, riallacciandosi al discorso del suo ex alunno don Muggianu, ha parlato di ricostruzione dopo quel momento tragico, precisando che è compito della scuola e della famiglia educare al rispetto dell’ambiente, del paesaggio, all’osservanza delle regole nell’edificare.
«Il dolore più grande è la persona che è mancata» ha concluso Pira. «Non sono nato in questo paese – ha sostenuto il capitano Fabio Saddi comandante della compagnia carabinieri di Bitti – Nella circostanza è come se ci fossi nato. Quando succedono queste cose è importante portare aiuto a chi ha difficoltà. Essere uniti,prima e dopo». Il pievano don Mario ha ricordato la figura di Jhon Ferry e chiesto un minuto di raccoglimento. Un momento commovente in una giornata che si guarda al domani. Poi il saluto dell’amministrazione comunale e i ragazzi, divisi in due gruppi, hanno piantato lecci e carrubi e arbusti di mirto, lentischio, elicriso, agrifoglio, timo, ginestra nel parco giochi e vicino al campo sportivo. A tutti è stato consegnato un attestato in lingua sarda, preparato da Uls della provincia di Nuoro. Nel tardo pomeriggio la messa poi la fiaccolata nel ricordo di Jhon Ferry. «È un momento per ricordare e per continuare a pregare insieme, per mantenere viva la speranza. La speranza che queste cose non succedano più» ha rimarcato don Mula. La carovana si è snodata lungo le vie più danneggiate dall’alluvione sino alla croce lunimosa, sopra il borgo di Gorofai, dove è terminato il toccante cerimoniale.
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