I reflui dell’autospurgo finivano nelle fogne
Siniscola, i responsabili di un’azienda specializzata sorpresi a scaricare e denunciati dai carabinieri
SINISCOLA. Ci sono voluti alcuni mesi di appiattamenti e controlli ma alla fine i carabinieri della compagnia di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Senes, sono riusciti a identificare e denunciare due persone che smaltivano illegalmente rifiuti provenienti da scarichi fognari. A finire nei guai, sono stati i due responsabili di una ditta di autospurgo che opera a Siniscola e nel circondario, dopo aver svuotato fosse settiche e pozzi neri S.A.S. di 60 anni e S. N. di 61 anni, smaltivano illecitamente le acque reflue nella condotta fognaria comunale.
L’indagine condotta dai militari aveva preso il via nel mese di agosto quando un mezzo della ditta era stato notato nei pressi del depuratore di Siniscola. Accertato che non erano state rilasciate autorizzazioni allo smaltimento, i militari nel corso degli ultimi mesi hanno effettuato una serie di controlli riuscendo a documentare l’attività illegale dei due che sono stati anche filmati mentre procedevano a svuotare i liquami contenuti nell’autobotte in un tombino collocato di fronte all’impianto di smaltimento gestito da Abbanoa.
Un attività che ha avuto il suo apice soprattutto a cavallo di ferragosto quando con il considerevole aumento dei vacanzieri, si accresce considerevolmente il problema dello smaltimento dei reflui. I due operatori sorpresi sul fatto, dovranno ora rispondere davanti al magistrato del reato di smaltimento di rifiuti senza autorizzazione. I carabinieri invitano i cittadini a segnalare al 112 tutti i comportamenti legati all’inquinamento delle acque e del territorio e all’abbandono di rifiuti.
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