La Nuova Sardegna

Nuoro

La città rinnova i voti alla Madonna delle Grazie

di Antonio Bassu
La città rinnova i voti alla Madonna delle Grazie

Festa religiosa in pompa magna domani nel santuario di via Lamarmora Celebra la messa il vescovo Mosè Marcia, presenti anche il sindaco e la giunta

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NUORO. Ricorre domani la festa della Madonna delle Grazie, che si celebra nel Santuario di via Lamarmora. Il trasferimento nella nuova chiesa ebbe luogo nel settembre del 1940, con la consegna ai Padri Giuseppini, da parte di monsignor Beccaro. Il 10 settembre fu stipulata la convenzione fra il vescovo di Nuoro e il rettore maggiore della Congregazione. Il 25 marzo del 1941 la sacra congregazione del Concilio emanò il decreto di approvazione della Convenzione. L’antico santuario si rivelò, con la crescita della città, assai angusto per accogliere tanti fedeli e pellegrini provenienti dai paesi del comprensorio territoriale barbaricino. D’altra parte presentava tali crepe nelle strutture da indurre le autorità cittadine a decretarne la chiusura.

Correva l’anno 1954. La parrocchia fu trasferita, per la celebrazione dell’Eucarestia e dei Sacramenti, nel piccolo Santuario del Carmelo. Negli anni settanta gli amministratori comunali e regionali programmarono il restauro dei muri portanti, dei tetti e delle logette del vecchio Santuario.

Durante l’operazione di restauro sono stati scoperti sulla parete sinistra del piccolo presbiterio, i disegni degli apostoli, in buono stato e leggermente deteriorati. L’impegno di alcuni amministratori e tecnici è valso a salvare il vecchio Santuario in parte poi restaurato. Più tardi, dopo il primo intervento, i lavori furono riproposti per non lasciar cadere l’iniziativa, riavviando gli interventi per restituire il Santuario alla devozione, e alla impaziente attesa dei nuoresi, attualmente non completato definitivamente. Domani, giorno della festa della Madonna delle Grazie, si celebra, nella nuova chiesa di via Lamarmora, la tradizionale festa, con la partecipazione del vescovo Mosè Marcia, assistito dal Capitolo della Cattedrale. Alla cerimonia prendono parte una rappresentanza di cittadini in costume, che offrirà alla Vergine le tradizionali candele per ringraziarla di avere salvato dalla peste numerosi cittadini. Alla cerimonia, oltre alle autorità cittadine, partecipa una rappresentanza del locale municipio, sindaco in testa, insieme ai componenti della giunta e del consiglio, che partendo dal Comune, raggiungeranno al corso Garibaldi, il vescovo e il suo seguito. Per poi marciare insieme fino al santuario della chiesa delle Grazie. Qui sarà celebrata la Santa Messa, con l’accensione delle candele offerte alla Beata Vergine, in segno di ringraziamento per aver salvato dalla morte molti cittadini nell’anno dello scoppio della peste bubbonica. Rito che viene omaggiato dalle migliaia di devoti e pellegrini, e da fedeli provenienti dal territorio, che scelgono di assistono alla celebrazione della Santa Messa.

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