Galoppatoio, prescritto il reato di abuso d’ufficio
NUORO. Prescrizione. Il giudice delle udienze preliminari, Mauro Pusceddu, ha chiuso così la vicenda del Galoppatoio di Pratosardo. Una storia intricata che si trascinava da anni e sulla quale era...
NUORO. Prescrizione. Il giudice delle udienze preliminari, Mauro Pusceddu, ha chiuso così la vicenda del Galoppatoio di Pratosardo. Una storia intricata che si trascinava da anni e sulla quale era anche intervenuto il Tar. Il gup ha dichiarato prescritto il reato di abuso d’ufficio nei confronti di Francesco Rosu, 61 anni, funzionario comunale, il dirigente che aveva firmato la delibera di affidamento della struttura al Gruppo ippico nuorese. Durante l’udienza preliminare, il pubblico ministero Laura Taddei ha sollecitato il rinvio a giudizio del funzionario, mentre i difensori di Rosu, gli avvocati Basilio Brodu e Marcello Mereu, fin dall’apertura del dibattimento hanno sostenuto che il reato era prescritto visto che risaliva al 2008 e che l’intervento del Tar nel 2010 non poteva certamente spostare in avanti di due anni il reato per il quale era in corso l’udienza preliminare. Dopo aver ascoltato le parti, il gup si è ritirato in camera di consiglio, emettendo poco dopo la sentenza di prescrizione. E mettendo quindi la parola fine a una lunga storia. L’ultimo capitolo risale, appunto, al 2010 quando la vicenda era ritornata sulla scrivania del Procuratore in seguito a una precisa disposizione del Tar che, con una clamorosa sentenza, aveva accolto il ricorso del Cetaf (Centro turismo ambientale Farcana) contro il Comune per l’annullamento della determinazione numero 1514 del 29 maggio 2008 con la quale era stata disposta l’esclusione del Cetaf dalla gara per l’affidamento della gestione, assegnata poi al Gruppo ippico nuorese. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google