La Nuova Sardegna

Nuoro

L’orgoglio di tutta Oliena per il suo giovane eroe

di Mattia Sanna
L’orgoglio di tutta Oliena per il suo giovane eroe

Il telefono di Simone Puligheddu ieri non ha smesso un attimo di squillare «Ho fatto ciò che mi hanno insegnato a fare, quello che avrebbe fatto chiunque»

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OLIENA. Il paese del Corrasi ha il suo giovane eroe. Si chiama Simone Puligheddu diventato famoso per aver rianimato una donna travolta e trascinata da un’auto a Pavia. Il suo è il ritratto di un ragazzo semplice, come tanti. Di un ventunenne, partito dal suo paese per studiare all’università, costruirsi un futuro e un avvenire. Un 21enne con molti desideri in un cassetto colmo di sogni. Vorrebbe diventare infermiere della “Mike”, il giovane olianese. Speranze e aneliti quasi comuni, di una generazione che guarda al domani con trepidazione e attesa. «Stamattina il telefono non smetteva di squillare» racconta un po’ imbarazzato. Sentirsi dire che è un eroe, gli suona davvero strano. Mai si sarebbe immaginato che la spontaneità di un gesto fosse accompagnata da tanto clamore. «Bette istravanu (che esagerazione) – commenta – Io ho fatto quello che mi hanno insegnato a fare, quello che avrebbe fatto chiunque di fronte alla mia stessa situazione». Rivelando una buona dose di modestia, che chi lo conosce sa bene essere sincera e spontanea. Per nulla scalfita dalle tante attestazioni e dalle numerose congratulazioni, giunte da svariate parti. Sono in molti perfino coloro che scelgono di lasciare un breve pensiero su facebook. Innumerevoli manifestazioni di stima, insomma, sintetizzabili nelle parole del primo cittadino Salvatore Serra, che dichiara: «Non posso che essere orgoglioso per questa ulteriore dimostrazione di sensibilità e altruismo, che onora il buon nome del nostro paese, reso ultimamente celebre da bellissimi esempi positivi, come quello appunto di Simone». Parole che rendono certamente ancora più fieri i genitori Checco e Elena e la sorella Mara.

«Il suo intervento pronto e spontaneo a favore di una persona in grave difficoltà ha ripagato nel migliore dei modi la nostra famiglia, i sacrifici e gli insegnamenti, che gli abbiamo consegnato – afferma, con la forza dell’orgoglio paterno, Francesco Puligheddu e prosegue – Tuttavia, il merito va anche a coloro che hanno contribuito alla formazione di nostro figlio».

E il riferimento evidente si lega, in particolare, agli anni di volontariato del giovane olianese presso la locale associazione di soccorso, impegnato nell’emergenza. Una passione nata da piccolissimo, quando con un pizzico di invidia guardava il padre in divisa recarsi al turno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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