«Casa-museo, servono 427mila euro per l’opera»
SINISCOLA. La situazione è quasi paradossale. Nel tentativo di rilanciare il centro storico realizzando una casa-museo che potesse diventare un punto di riferimento per la città, il blocco del...
SINISCOLA. La situazione è quasi paradossale. Nel tentativo di rilanciare il centro storico realizzando una casa-museo che potesse diventare un punto di riferimento per la città, il blocco del cantiere ha finito per degradare ulteriormente la zona, scatenando proteste e contestazioni che vanno avanti ormai da anni. Non solo da parte dei cittadini. A polemizzare è anche lo stesso sindaco, Rocco Celentano, che punta il dito contro la Regione «che non ha ancora provveduto ad erogare le risorse finanziarie necessarie per il completamento dell’opera». All’appello mancano 427mila euro. Una cifra considerevole, che ha fatto della casa-museo un’incompiuta. La giunta comunale intende però recuperare la struttura al più presto, portando a termine il progetto originario. Da qui l’esortazione a Cagliari affinché metta a disposizione le risorse. Vedere il cantiere di via Piemonte fermo ormai da anni, con tanto di recinzioni e cartelloni in bella vista, non è infatti un bel biglietto da visita per il centro storico. «Nell’ambito della progettazione integrata dei settori tematici “Turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio ambientale” – ricostruisce Celentano – il nostro Comune ha ottenuto un finanziamento di un milione 948mila euro per la realizzazione del progetto di qualità “Camminos de petra”, che comprende la ristrutturazione dell’edificio storico da destinare a casa del parco nonché lo studio di fattibilità per la creazione della rete telematica. I lavori non sono stati ultimati – conclude il sindaco – e ancora oggi la Regione non ha provveduto ad erogare le risorse finanziarie occorrenti per il completamento dell’opera. Il saldo ammonta a 427mila euro. La Regione si deve attivare immediatamente per erogare la somma al Comune di Siniscola, affinché si possano completare i lavori». Parole molto chiare quelle del primo cittadino, che non è nuovo a questo genere di richieste alla Regione e al governo centrale. I tagli e la mancata erogazione di fondi statali e regionali sono stati denunciati diverse altre volte, impedendo il decollo di servizi e la definizione di opere in tutto il territorio. Acuendo così il clima di malessere delle istituzioni locali.
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