La Nuova Sardegna

Nuoro

Ricettazione di telefonini, diciotto ragazzi nei guai

di Sergio Secci
Ricettazione di telefonini, diciotto ragazzi nei guai

San Teodoro, i carabinieri hanno scoperto un vasto traffico di cellulari rubati I giovani utilizzavano e poi rivendevano a prezzi vantaggiosi i-Phone e Samsung

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SAN TEODORO. Utilizzavano telefoni cellulari provenienti da furti perpetrati ai danni di negozi o utenti. Per questo motivo, con la pesante accusa di ricettazione, sono finiti nei guai ben diciotto giovani residenti nei paesi della bassa Gallura e dell’alta baronia. L’operazione, condotta dai carabinieri della compagnia di Siniscola e da quelli della tenenza di San Teodoro, è partita da una denuncia per furto fatta da un commerciante di Empoli che ad agosto si era recato in caserma per denunciare il furto di un fiammante Samsung S4. Grazie alla tecnologia, i carabinieri, guidati dal luogotenente Fabiano Mulas, sono risaliti al nuovo proprietario, un giovane di Buddusò che aveva acquistato il telefonino da un conoscente. L’apparecchio è stato messo sotto sequestro e il giovane denunciato a piede libero mentre le indagini hanno poi permesso di scoprire un vasto traffico di telefonini che dopo aver preso il volo dai rispettivi proprietari venivano ricollocati a prezzi vantaggiosi tra i giovani dei paesi dell’hinterland gallurese.

Ben diciotto gli apparecchi recuperati, tutti pezzi di nuovissima generazione, altrettante persone sono invece finite nei guai e dovranno rispondere davanti al tribunale di ricettazione, un reato che prevede una pena dai due agli otto anni di reclusione. «Il telefono cellulare è da sempre un obiettivo molto appetibile tra i malintenzionati alla ricerca di facili guadagni – spiega il comandante della compagnia capitano Andrea Senes – Per questo motivo nell’anno in corso i carabinieri hanno messo in essere una campagna per contrastare questo fenomeno. «Il furto di un bene così personale non costituisce soltanto una perdita economica – spiega l’ufficiale – ma anche una vera e propria violazione della privacy nei confronti delle vittime che sui propri telefoni conservano e-mail, messaggi, fotografie». La lente degli investigatori si è spostata quindi sulla filiera che consegue al furto del telefono, da chi materialmente commette il furto fino a giungere al possessore finale che lo acquista spesso a prezzi stracciati da qualche commerciante disonesto.

Si è trattato di una lunga e complessa indagine, che ha permesso ai carabinieri di stilare una lunga e dettagliata denuncia che comprende ben diciotto nominativi tutti accusati a vario titolo del reato di ricettazione, avendo questi ultimi acquistato o comunque entrati in possesso in vario modo dei telefoni provento di furto. Tra i telefoni recuperati figurano dispositivi di ultimo grido e di grande valore commerciale, quali I-phone, Samsung, Blackberry, per un valore complessivo di oltre cinquemila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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