S’Ena e Sa chitta, il debito cala
Abbanoa disposta a scendere a circa un milione: i soci della coop sono d’accordo
NUORO. Ci sono volute diverse settimane di trattative silenziose, ma alla fine, nella vicenda della cooperativa villaggio S’Ena e Sa chitta, si è aperto uno spiraglio. Abbanoa, infatti, di recente ha fatto sapere alla presidenza della coop che sarebbe disposta a far scendere a un milione e duecentomila euro il debito che il villaggio ha accumulato in questi anni per le bollette dell’acqua non pagate. La cooperativa non aveva pagato alcuni anni di bollette perché contestava il piano tariffario applicato da Abbanoa e per questo motivo aveva fatto causa all’ente unico. Diverse settimane fa, tuttavia, Abbanoa, stufa di aspettare il pagamento delle bollette e il termine della causa, aveva staccato l’acqua all’intero villaggio, lasciando soprattutto i residenti nella più completa disperazione.
Ieri pomeriggio, nella sala conferenze dell’Eurohotel, se n’è discusso nel corso di un’assemblea dei circa 280 soci della cooperativa. Il presidente Salvatore Pala, all’inizio dell’assemblea, ha illustrato ai soci presenti le ultime novità. A cominciare dall’offerta ricevuta recentemente da parte di Abbanoa, che sarebbe disposta ad accettare che la coop paghi “solo” un milione e duecentomila euro di bollette arretrate, e non gli iniziali due milioni e seicentomila euro previsti. Questa proposta è stata al centro dell’incontro di ieri sera all’Eurohotel. La presidenza della coop ha spiegato ai soci presenti che visto e considerato che la cooperativa, in questi anni, ha accumulato 350mila euro, ovvero la cifra che riteneva fosse giusto pagare ad Abbanoa – all’appello mancherebbero circa 850mila euro. Che divisi per 280 i soci della coop farebbero tremila euro a socio. Ci sarebbe la possibilità di rateizzare il debito e spalmarlo per i prossimi tre anni a una cifra, per ogni socio, di 80 euro al mese. Non tutti, ovviamente, sono d’accordo. Anche ieri c’è stato chi ha spiegato di aver sempre pagato quanto la coop gli aveva richiesto, e che quindi non è affatto moroso. Ma i vertici della coop hanno insistito e ricordato che non sono state conteggiate le perdite d’acqua. Hanno spiegato che in sostanza se si accetta l’accordo di Abbanoa, il Comune di Siniscola di fatto prenderebbe finalmente in consegna l’intero villaggio. (v.g.)
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