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Un progetto per ricordare l’archeologo Godeval Davoli

Un progetto per ricordare l’archeologo Godeval Davoli

ORUNE. Godeval Davoli, archeologo di Orune e allievo del padre dell’archeologia nuragica Giovanni Lilliu, permise la scoperta del sito monumentale “Su Tempiesu”, risalente all’età pre-nuragica e...

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ORUNE. Godeval Davoli, archeologo di Orune e allievo del padre dell’archeologia nuragica Giovanni Lilliu, permise la scoperta del sito monumentale “Su Tempiesu”, risalente all’età pre-nuragica e conosciuto in tutto il mondo. È nel 1953 che Davoli, purtroppo deceduto in giovane età, svolse la prima campagna di scavi, che favorì i successivi guidati da Maria Ausilia Fadda, dal 1981-86 e nel 1998, per rimettere alla luce quella fonte sacra dedicata al culto delle acque, ritenuto un autentico gioiello dell’architettura religiosa dell’età nuragica. Adesso l’amministrazione comunale intende ricordare questo figlio di Orune, avendo presentato, a suo tempo, un Progetto all’amministrazione regionale al fine di ottenere, in base alla normativa vigente, i contributi per manifestazioni celebrative di figure di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna. Il progetto era stato accolto e finanziato per un importo di 1.500 euro per la retribuzione “di un esperto in archeologia e lingua sarda svolgente funzioni di coordinatore dell’intero Progetto” e 500 euro per finanziare acquisti di materiale di consumo e spese pubblicitarie. Data la natura del progetto, si era stabilito di individuarlo “fra professionalità aventi titoli in materia di archeologia e lingua sarda, conoscitori della realtà orunese culturale e geografica”. E così, esaminati i curriculum pervenuti la scelta ha privilegiato Maria Giovanna Farina, laureata all’Università degli Studi di Milano in Scienza dei Beni Culturali a indirizzo archeologico, con svariate esperienze nel campo della ricerca archeologica. La giunta municipale ha espresso, nell’ultima riunione, il parere favorevole, confermando gli obiettivi e le modalità di attuazione del Progetto alla Regione e incaricando il responsabile comunale del servizio, di adottare gli atti di competenza per la realizzarlo. (b.a.)

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