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Incontri tra anziani e bambini con i racconti sulle guerre

Incontri tra anziani e bambini con i racconti sulle guerre

MACOMER. In vista e in preparazione della 14ª Fiera del libro in Sardegna, sono stati avviati dei laboratori che hanno coinvolto alcune scuole della zona. Alcuni sono stati curati dalla Società...

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MACOMER. In vista e in preparazione della 14ª Fiera del libro in Sardegna, sono stati avviati dei laboratori che hanno coinvolto alcune scuole della zona. Alcuni sono stati curati dalla Società Esedra, che in occasione della rassegna realizzerà un interessante progetto. «I laboratori – spiega Maria Giovanna Lai, che ha curato il progetto e coordinato l’iniziativa, – si inseriscono all’interno di un progetto più ampio dal titolo “Signora guerra signora pace” e prevedono la realizzazione di una serie di incontri fra alcuni testimoni ultranovantenni di Macomer e Borore con i bambini delle scuole elementari e medie dell’Istituto comprensivo numero 1 e numero 2 di Macomer. I racconti di guerra e le tristi e crude immagini che attraverso il televisore irrompono nelle nostre case e, in particolare, nella quotidianità dei bambini, mostrano ogni giorno realtà che spesso sono anni luce distanti da noi, mentre sono la quotidianità per altri. L’iniziativa intende dare un piccolo contributo affinché i bambini, attraverso la letteratura, l’arte e il racconto, anche in occasione del centenario dell’inizio della Prima Guerra mondiale, capiscano e riflettano sulla tragicità della guerra e sulle motivazioni che portano tanti esseri umani a lasciare la loro terra e a rischiare la vita per cercare, per se stessi e per i loro figli, una vita di pace». Luigi Fara, classe 1922, Francesco Milano, classe 1924, e Peppino Manai, cento anni il prossimo giugno, hanno incontrato 150 bambini e, rispondendo alle loro domande e loro curiosità, hanno raccontato la loro esperienza durante la Seconda Guerra mondiale: la paura, la preoccupazione per i propri cari, la fame, il freddo, la rabbia contro il regime che aveva trascinato l’Italia in una guerra lunga e crudele, il disorientamento dopo l’armistizio e le peripezie per poter tornare a casa. «Il messaggio più importante che questi incredibili testimoni hanno lasciato ai bambini – prosegue Maria Giovanna Lai – è stato certamente che la guerra non è mai giusta e che è sempre un male, anche per i paesi che alla fine ne escono vittoriosi. I bambini rappresenteranno le riflessioni stimolate da questi racconti attraverso una serie di disegni che diventeranno l’oggetto dell’esposizione “Signora Guerra e Signora Pace” che ospiterà, accanto ai disegni dei piccoli che hanno partecipato agli incontri, anche i lavori dei bambini palestinesi e siriani che vivono la guerra, o le sue conseguenze, nel loro vivere quotidiano». (t.g.t.)

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