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Gran ritorno all’antico con la “Sagra de su Piritzolu”

Gran ritorno all’antico con la “Sagra de su Piritzolu”

MACOMER. La seconda edizione della “Sagra de su Piritzolu”, considerato dalla cultura contadina il vino dei poveri e come tipo di vinificazione risalente all'epoca Aragonese e quindi al 1500, ha...

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MACOMER. La seconda edizione della “Sagra de su Piritzolu”, considerato dalla cultura contadina il vino dei poveri e come tipo di vinificazione risalente all'epoca Aragonese e quindi al 1500, ha visto il centro storico animarsi: un vero ritorno al passato, grazie alle diverse iniziative programmate come la preparazione e successiva degustazione del “Sambene primartzu”, il sangue del maiale cotto con fiamma viva e sostenuto con due lunghi bastoni sempre in movimento (nella foto). I visitatori hanno potuto assistere anche alla preparazione delle seadas, dei papassinos macumeresos, le fasi diverse di vinificazione di Su Piritzolu e degustare i vari prodotti locali dell'agroalimentare. Visitatissime anche le tre mostre allestite nella Casa Murenu e Casa Attene, nella Macomer antica, lingua nuragica e la storia del poeta Murenu. La manifestazione, che ha riscosso un buon successo di pubblico proveniente anche da diversi centri dell'isola, è stata organizzata dall'associazione Coro Melchiorre Murenu con la collaborazione dei produttori viticoltori di Macomer, Associazione Solene, comitato San Pantaleo e Cooperativa Esedra con il patrocinio del Comune. (p.m.s.)

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