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Nuoro

droga del terzo millennio

Il gioco d’azzardo è un fenomeno in allarmante crescita

di Stefania Vatieri
Il gioco d’azzardo è un fenomeno in allarmante crescita

NUORO. “Il problema non è la caduta ma l'atterraggio” diceva il protagonista di un famoso film mentre cadeva dall’ultimo piano di un palazzo. Questa è la storia di una parte della società che...

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NUORO. “Il problema non è la caduta ma l'atterraggio” diceva il protagonista di un famoso film mentre cadeva dall’ultimo piano di un palazzo. Questa è la storia di una parte della società che precipita, che ha smarrito affetti e certezze, sempre più frammentata e infine si attacca a una slot machine.

Lo spettacolo “G.AP Rovinarsi è un gioco” a cura del Teatro del Segno e sostenuto dal Ser.D ( servizio per le dipendenze) dell'Asl 3 (diretto da Rosalba Cicalò) è stato presentato agli studenti dell'Istituto tecnico commerciale Satta con l'intento di sensibilizzare giovani e adolescenti, sempre più spesso conquistati da slot e videopoker, sui rischi e le insidie che si possono celare dietro un semplice passatempo.

Cambiano gli scenari, cambiano i personaggi ma la storia è sempre la stessa per il giocatore d’azzardo patologico. Brandelli di giornate che si inseguono in una ripetizione ossessiva e inarrestabile, con omissioni, bugie, compromessi, abbandoni e violenza.

Un monologo di 55 minuti dove viene raccontata la claustrofobia ciclica della dipendenza dal gioco d’azzardo in un susseguirsi di immagini suoni e parole che mostrano in modo efficace la realtà nella quale, senza neanche accorgersene, si può scoprire se stessi o un proprio familiare. Una storia dai contorni reali, dove i dati allarmanti confermano la grande espansione del gioco d’azzardo, con miliardi di euro di fatturato. Sono 15 milioni i giocatori abituali, 2 milioni quelli a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già malati. Sono necessari 5-6 miliardi l'anno per curare i dipendenti dal gioco, mentre le tasse incassate dallo Stato sono 8 miliardi. Tutto a discapito delle fasce più deboli e fragili della società, maggiormente colpite dalla dipendenza da gioco patologico. La droga del terzo millennio, con una differenza: non è illegale e si trova dappertutto. Una vera e propria malattia che compromette lo stato di salute fisica e psichica del giocatore, il quale non riesce a uscirne da solo. Il malato di gioco (GAP - Gioco d'Azzardo Patologico) è cronicamente e progressivamente incapace di resistere all'impulso di giocare e spesso si trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai e spesso giunge alla perdita del lavoro.

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