Lavoratori in nero in un cantiere edile: multa da 20mila euro
San Teodoro, blitz dell’Ispettorato del lavoro e carabinieri Scoperti tre muratori che non erano assunti regolarmente
SAN TEODORO. L’edilizia è al collasso e pochissimi sono i cantieri in attività nella costa che va da Dorgali a San Teodoro. Il settore delle costruzioni, che negli ultimi decenni ha dato da vivere a generazioni di muratori ed imprenditori, attraversa un momento difficile con un vistoso calo degli occupati. Oltre alla perdita di posti di lavoro con l’aumento delle persone iscritte nelle liste di collocamento, si registra un crescente numero di lavoratori in nero. Questo perché le imprese, alle prese con difficoltà economiche sempre crescenti, cercano di risparmiare sulla mano d’opera pagando in nero gli operai e non versando spesso i contributi assicurativi. Una cattiva usanza a cui hanno dato un duro colpo nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Siniscola, unitamente a personale dell’ispettorato e della direzione provinciale del lavoro di Nuoro.
Sempre più numerose sono infatti le irregolarità che vengono segnalate da quelle imprese in regola con il Durc e i contributi e che devono fare i conti con la concorrenza sleale. Per stroncare questo fenomeno, a San Teodoro è scattato un blitz mirato al controllo delle attività commerciali e dei cantieri edili disseminati nei numerosi villaggi costieri. In particolare, l’attenzione dei militari si è incentrata sulla verifica del rispetto, da parte degli addetti ai lavori, della sicurezza.
Gli ispettori unitamente ai militari, hanno verificato il rispetto della materia antinfortunistica, una norma che a volte non viene adeguatamente considerata dai titolari di imprese e cantieri. Fra tanti cantieri regolamentari e con il personale in regola, i controlli hanno permesso di accertare delle gravi violazioni nei lavori di ristrutturazione di una casa per le vacanze. Dove sono stati trovati tre lavoratori irregolari che non figuravano tra quelli regolarmente assunti dall’azienda edile. Il titolare non aveva infatti consegnato ai lavoratori, all’atto dell’assunzione, la copia del contratto individuale di lavoro. Per l’impresario inadempiente, una maxi sanzione di 20mila euro, più il recupero dei contributi previdenziali, pari ad altri 2mila euro. I controlli, dicono i carabinieri della compagnia di Siniscola, saranno intensificati durante il periodo natalizio, in quanto la materia sicurezza sul lavoro, spesso anche perché non si conoscono le gravi conseguenze penali ed amministrative a cui si va incontro, non sempre viene trattata nel modo più opportuno.
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