Emergenza abitativa, il Consiglio non decide
SINISCOLA. Il colpo di scena è arrivato alla fine del consiglio comunale, quando le assenze tra le fila della maggioranza e l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione hanno fatto saltare il...
SINISCOLA. Il colpo di scena è arrivato alla fine del consiglio comunale, quando le assenze tra le fila della maggioranza e l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione hanno fatto saltare il numero legale per la seduta. Che si è chiusa senza risparmiare frecciatine tra i gruppi. Quello di due sere fa è stato un Consiglio piuttosto particolare. Le forze politiche sono state compatte per quanto riguarda i primi due punti in agenda: l’approvazione delle prescrizioni per la tutela della biodiversità del territorio e la proclamazione del 2015, per il centenario del genocidio armeno, come “Anno della memoria”. È però sull’ultimo argomento che si sono sparigliate le carte. Si discuteva di case popolari, in particolare quelle di via Vivaldi. Una questione vecchia di tanti anni, questa. Le relative aree, infatti, risultano tuttora intestate alla Congregazione di carità – un ente ormai soppresso– che, decenni fa, le aveva destinate ai poveri.
Negli anni Ottanta su quei lotti sono state poi costruite delle case popolari. In Consiglio è stato così discusso di formalizzare il passaggio dei lotti al Comune e, quindi, alla società Area. Una procedura fondamentale, questa, per consentire agli assegnatari che ne hanno diritto di poter riscattare l’abitazione che possiedono, proprio come prevedono le leggi. Al momento del voto, però, è mancato il numero legale di 11 unità. I tre consiglieri di opposizione presenti in quel momento (Farris, Fronteddu e Satta) hanno abbandonato l’aula. «Quei terreni sono stati lasciati ai poveri – hanno spiegato –. Se si destinano quelle aree ad altri soggetti verrebbero snaturate la volontà e la generosità di chi le ha offerte ai cittadini meno abbienti»
La minoranza ha così lasciato la sala, cogliendo alla sprovvista la maggioranza, che in quel momento, alla conta dei presenti, non aveva numeri sufficienti per approvare comunque il provvedimento. Tante le reazioni. «Questa maggioranza sta vacillando – commentano dall’opposizione – visto che non è più coesa. Ormai si registrano delle assenze a tutti i consigli».
Il sindaco Rocco Celentano replica diretto. “È vero che il numero legale è responsabilità della maggioranza – afferma – ma è evidente che la minoranza, con l’abbandono della sala, ha voluto sabotare deliberatamente la decisione del passaggio dei terreni ad Area, necessaria per consentire agli assegnatari degli alloggi di poterli riscattare. Sull’emergenza abitativa noi abbiamo compiuto gli atti necessari, rinnovando inoltre l’appello alla Regione per l’acquisto di nuove case». Il provvedimento su via Vivaldi è stato rinviato alla prossima seduta.
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