La Nuova Sardegna

Nuoro

Comitati di quartiere: 2 anni senza risposte

di Antonio Bassu

Lo sfogo del rione di Santu Predu: di tutte le richieste avanzate al Comune nessuna è andata in porto

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NUORO. A distanza di due anni dalla costituzione dei comitati di quartiere cittadini, il bilancio dei loro rapporti con il Comune risulta fortemente negativo. Il primo a redigere una sorta di bilancio è stato il comitato di Santu Predu-Santa Maria della Neve. Di tutte le istanze avanzate neppure una è andata in porto: a cominciare dalla ricerca di una sede. Nonostante la disponibilità del comitato a collaborare con il Comune per trovare una soluzione al problema del decoro urbano, segnato da continui episodi di vandalismo e degrado. Senza dimenticare la questione della sicurezza sociale, della circolazione dell’alcool e degli stupefacenti.

Tra i problemi più urgenti che il comitato ha chiesto di affrontare ci sono quello del traffico, della viabilità, della segnaletica stradale, totalmente da rivedere, come sottolinea il presidente Toto Musina. Alla luce di una situazione di reale pericolo, per la totale assenza di specifici cartelli, e al controllo sulle aree di parcheggio. Cosi come è totalmente assente la presenza dei servizi dei vigili urbani o di altre forze dell’ordine. Mentre il comitato giudica molto utile la circolazione dei minibus dell’Azienda trasporti pubblici, che potrebbero essere ammessi a svolgere i servizi in periferia.

Dunque è importante incentivare la pedonabilità, anche in relazione al fatto che si pone in continuazione il problema di diverse strade dissestate. Oltre alla mancanza della segnaletica turistica, totalmente assente nell’intero centro storico. Per quanto riguarda lo sport e il tempo libero, come sottolinea ancora il presidente del comitato Musina, prevale la richiesta dell’utenza di reperire locali per l’avvio di attività ricreative. Così come lo spazio dedicato a Salvatore Satta. Troppi spazi, sostiene insomma il comitato di quartiere, nella zona non sono fruibili per varie ragioni. Di qui diverse proposte avanzate al Comune per renderli accessibili a tutti. Si tratta di tutta una serie di proposte inoltrate al sindaco Sandro Bianchi e agli assessori. Progetti che però sono rimasti senza risposta. La situazione è sostanzialmente uguale per tutti i comitati, le cui riunioni non hanno prodotto nessuna risposta nel Comune.

Le risposte negative, quando ci sono state, sono state legate alla critica situazione finanziaria e alla organizzazione esterna dell’ente pubblico. A che pro, allora, l’elezione dei comitati di quartiere, senza mezzi e senza potere?

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