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Nuoro

Oggi vertice Regione-Eni, sit-in di Ottana Polimeri

di Federico Sedda
Oggi vertice Regione-Eni, sit-in di Ottana Polimeri

Una folta rappresentanza di operai in cassa integrazione sarà a Cagliari La ripresa produttiva dello stabilimento dipende molto dall’esito dell’incontro

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OTTANA. Una folta rappresentanza di lavoratori in cassa integrazione della Ottana Polimeri terrà questa mattina un sit-in davanti al palazzo della Regione, dove il presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru e l’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, incontreranno, con inizio alle 10, i vertici nazionali dell’Eni. Gli operai dell’azienda del gruppo Clivati-Indorama si sposteranno fin sotto il palazzo della Regione partendo dal presidio che mantengono notte e giorno davanti allo stabilimento di Ottana da oltre venti giorni. Pur non essendo direttamente coinvolti sul tavolo del confronto, gli operai del centro Sardegna vogliono fare pesare, con la loro presenza davanti al palazzo regionale di viale Trento, che il futuro della Ottana Polimeri e la ripresa produttiva della loro fabbrica dipende molto degli esiti dell’incontro di oggi e, in particolare, dalle decisione dell’Eni sul futuro dello stabilimento Versalis di Sarroch. Gli impianti di questa fabbrica (gruppo Eni), infatti, sono strettamente integrati con il ciclo produttivo di Ottana attraverso la produzione di paraxilene, materia prima necessaria per la produzione del Pet (plastica per bottiglie) di Ottana Polimeri. Senza questo prodotto, il ciclo produttivo dello stabilimento del gruppo Clivati-Indorama, allo stato attuale degli impianti, è destinato a fermarsi definitivamente, rendendo così vana, in mancanza di una riconversione a medio termine, qualsiasi prospettiva di ripresa produttiva. Il destino di Ottana Polimeri, insomma, è legato, in una sorta di effetto domino, a quello di Versalis. E, per questa fabbrica, stando alle decisioni annunciate dall’Eni, le prospettive non sono affatto rosee. Almeno per quanto riguarda il ramo d’azienda che produce gli xileni, cioè i prodotti indispensabili per fare marciare gli impianti di Ottana. In un incontro con i sindacati che i è tenuto ai primi di ottobre scorso, l’Eni ha fatto sapere di voler chiudere definitivamente la produzione degli impianti di produzione xileni perché considerati poco competitivi nel mercato già sfavorevole in Europa per la chimica di base e per gli intermedi.

L’altro ramo produttivo di Versalis, quello pro-raffinazione, sarà, invece, ceduto alla Sarlux, società controllata dal gruppo Saras dei fratelli Moratti. La fermata degli impianti xileni di Sarroch, allo stato attuale, sarebbe per Ottana un colpo difficile da assorbire. Almeno fino a quando l’azienda non darà il via al progetto di riconversione alle bioplastiche per cui ha annunciato un investimento di 50 milioni. Da qui la richiesta dei lavoratori di Ottana di essere informati sull’esito del confronto di oggi. Forse decisivo per il loro futuro.

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