La Nuova Sardegna

Nuoro

Regione indifferente alla vertenza tessili: pronte nuove azioni

di Tito Giuseppe Tola
Regione indifferente alla vertenza tessili: pronte nuove azioni

Macomer, nessuna risposta alle richieste dei sindacati Ai primi del 2015 scadranno gli ammortizzatori sociali

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MACOMER. Dopo la manifestazione del 5 novembre che ha portato in piazza i lavoratori tessili della provincia di Nuoro, le richieste di incontro col presidente della Regione sono rimaste senza risposta. I sindacati minacciano ora di ritornare in piazza, non più con una manifestazione composta come quella di Nuoro, ma con azioni di lotta clamorose e in grado di richiamare l’attenzione su una vertenza che da gennaio potrebbe diventare esplosiva. Dal prossimo anno, infatti, inizieranno ad arrivare a scadenza gli ammortizzatori sociali e alcune migliaia di lavoratori si ritroveranno senza reddito. Una nota diffusa dai segretari provinciali di categoria, Jose Mattana della Filtcem Cgil, Katy Contini della Femca Cisl e Maria Grazia Angius della Uiltec Uil, richiama l’attenzione della Regione e delle forze politiche su una situazione che è già emergenza e che rischia di andare fuori controllo quando i lavoratori vedranno venire meno gli ammortizzatori sociali che hanno finora garantito un sostentamento minimo alle famiglie. «Nonostante la partecipata manifestazione del 5 novembre scorso a Nuoro e nonostante le ripetute richieste di incontro inviate al Presidente della Regione e agli assessorati regionali di competenza – scrivono i sindacati –, ci ritroviamo ancora una volta a fare i conti con un muro di indifferenza nei confronti di quelli che sono i problemi dei tanti lavoratori tessili del Nuorese. A oggi infatti, nonostante le varie sollecitazioni, non è arrivato nessun segnale che lasci intravvedere la volontà del presidente Pigliaru di ricevere i rappresentanti dei lavoratori. Tale atteggiamento è irrispettoso nei confronti di quei lavoratori e delle loro famiglie che si troveranno tra pochi giorni senza una benché minima fonte di reddito che consenta loro di sopravvivere».

Il problema è che il tempo incalza e le risposte non arrivano. I sindacati ritengono che la Regione sottovaluti il problema della provincia di Nuoro, anche se il sospetto è non sia stato preso neppure in considerazione. «È evidente che questa Giunta regionale non ha a cuore le sorti dell’industria in Sardegna, in particolare nel Nuorese, ed è completamente insensibile al disagio sociale e alle sofferenze delle migliaia di persone che hanno perso il proprio posto di lavoro – prosegue la nota delle organizzazioni sindacali –. Evidentemente non c’è la percezione della gravità del momento e del fatto che, continuando di questo passo, a breve ci si ritroverà ad amministrare solo miseria e disperazione. Pertanto, così come richiesto dai lavoratori e dai sindaci del territorio, col sostegno del presidente Costantino Tidu e di tutto il Consiglio provinciale, ribadiamo l’urgenza di aprire un tavolo di confronto sulla vertenza del settore tessile della provincia di Nuoro».

I sindacati attenderanno ancora qualche giorno una convocazione che tarda ad arrivare. Poi si passerà alla piazza con azioni di lotta forti e in grado di richiamare l’attenzione su una vertenza che non è facile, ma che richiede comunque risposte. «In assenza di un riscontro positivo in tempi brevi – concludono –, ci vedremo costretti a intraprendere azioni forti per richiamare la dovuta attenzione su una situazione divenuta ormai insostenibile e che volge verso un inevitabile peggioramento con conseguenze imprevedibili anche sul piano dell’ordine pubblico».

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