Riciclaggio di due vitelli, assolto pastore di Orotelli
NUORO. Ci sono voluti sette anni, tra indagini e processo, ma alla fine, la stessa pubblica accusa, rappresentata in aula dal pm Giorgio Bocciarelli, ne ha chiesto l’assoluzione per non aver commesso...
NUORO. Ci sono voluti sette anni, tra indagini e processo, ma alla fine, la stessa pubblica accusa, rappresentata in aula dal pm Giorgio Bocciarelli, ne ha chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto. E i giudici hanno accolto questa richiesta, insieme a quella dell’avvocato Nazarena Tilocca. Per la legge, dunque, l’allevatore di Orotelli, Sandro Locci, non ha “riciclato” alcun vitello, come invece sosteneva l’accusa iniziale, formulata sette anni fa. «Durante l’istruttoria dibattimentale – ha ammesso, con molta onestà, il pm Bocciarelli – non è stata raggiunta in modo univoco la certezza che i due vitelli che i carabinieri avevano trovato nel camioncino guidato da Locci, fossero gli animali che erano stati rubati a Fenudi. Quegli stessi segni trovati sui vitelli li facevano anche altri allevatori. Per questo chiedo l’assoluzione». «Era Fenude, piuttosto, che doveva provare che quei vitelli fossero suoi – ha spiegato l’avvocato Tilocca – era lui che semmai doveva produrre la cedola che attestava che la sua mucca aveva partorito due vitelli e che questi vitelli erano quelli che i carabinieri avevano trovato a Locci». (v.g.)
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