Comune: «Consorzio latte, ora intervenga la Regione»
Macomer, i capigruppo in consiglio comunale inviano un documento a Cagliari «A quattro mesi dall’accordo raggiunto, la vertenza non si è ancora chiusa»
MACOMER. L’accordo è stato raggiunto ai primi di agosto, ma finora non ha prodotto risultati. La partita del Consorzio Latte si è impantanata nella palude della burocrazia regionale. I capigruppo del Consiglio comunale hanno predisposto, su delega dell’assemblea, un documento col quale chiedono che prima della fine dell’anno la vertenza si chiuda finalmente dando attuazione agli accordi faticosamente raggiunti la scorsa estate. Il documento, che è stato inviato agli assessori regionali del Lavoro e Formazione professionale, degli Enti locali e dell’Agricoltura e Riforma agropastorale, ai direttori del Centro regionale di programmazione e del Bic Sardegna, al rappresentante legale della ditta Forma e ai segretari regionali e provinciali delle organizzazioni di categoria Cgil e Cisl, è firmato dai capigruppo consiliari Federico Castori, Giuseppe Ledda, Sergio Masia e Giuseppe Pirisi. «Sono trascorsi ormai quattro mesi – si legge nel documento elaborato dai capigruppo – dalla firma apposta dagli assessori regionali al Lavoro, all’Agricoltura, agli Enti Locali, dai direttori del Centro regionale di programmazione e del Bic Sardegna, dai rappresentanti della ditta Forma e delle organizzazioni sindacali, senza che si colgano segni tangibili di attuazione dei diversi interventi in esso previsti per rendere possibile il riassorbimento nella ditta Forma dei lavoratori licenziati». Castori, Ledda, Masia e Pirisi ricordano che la Regione si era impegnata a compiere alcune azioni per consentire alla ditta Forma di utilizzare con contratto affitto da parte della ditta Forma la parte restante inutilizzata dello stabilimento ex Consorzio Latte per portare avanti e potenziare l’attività di confezionamento delle carni nell’ambito dell’Accordo di programma per l’area di crisi di Tossilo in modo da consentire l’ampliamento della base occupazionale. L’impegno della Regione era anche quello di finanziare tirocini formativi retribuiti e di definire eventuali percorsi alternativi per quei lavoratori ai quali manca poco ad andare in pensione.
«Il protrarsi dei tempi di attuazione – prosegue il documento riferendosi all’accordo – suscita viva preoccupazione nella nostra comunità, colpita da una situazione generale di profonda crisi, e in particolare tra i lavoratori interessati, che continuano a versare in una situazione di estrema precarietà economica. Per tali ragioni chiediamo che venga compiuto ogni sforzo per definire nel più breve tempo possibile i problemi ancora aperti, creando le condizioni per poter sottoscrivere nei prossimi giorni l’accordo procedimentale che consenta di attuare in termini operativi gli obiettivi previsti dall’Accordo di programma di Tossilo».
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