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Nuoro

I Sedilesu vittime di attacchi informatici

I Sedilesu vittime di attacchi informatici

Una mail con richieste di denaro inviata dall’indirizzo dei viticoltori di Mamoiada, ma era falsa

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MAMOIADA. Gli hacker, presunti tali, all’attacco dell’azienda Sedilesu. Giuseppe, fondatore dell’azienda vinicola, avrebbe fatto un viaggio di piacere a Cipro: durante il soggiorno i suoi documenti vengono rubati insieme al passaporto internazionale e la carta di credito che si trovava nella borsa. Adesso chiede aiuto a mezza Sardegna e a tutti i clienti dell’azienda in Italia e all’estero per poter rientrare in patria. Un viaggio immaginario, perché non c’è mai stato. Viaggi invece, che Sedilesu è stato costretto a fare per andare a Nuoro e presentare denunce ai carabinieri alla Procura delle Repubblica alla Finanza e soprattutto alla Polizia di Stato che qualcuno forzandolo, era riuscito ad entrare nel sistema informatico dell’azienda.

È successo lunedì scorso quando una mail con la richiesta di aiuto è stata ricevuta da tutti i conoscenti e clienti dell’azienda mamoiadina che produce vini . «Per tutto il giorno mi hanno telefonato centinaia di persone per chieder cosa era successo - dice il figlio Francesco - ma era chiaro che la mail era un falso anche perché ,mai un sardo si sarebbe abbassato a fare una richiesta del genere».

Nella email fasulla infatti venivano chiesti a nome di Giuseppe soldi per poter fare rientro in patria. In realtà era la solita truffa on line che viene inviata quotidianamente dall’indirizzo di migliaia di persone all’oscuro di tutto. A farne le spese questa volta l’anziano fondatore di una delle più apprezzate case vinicole dell’isola. (n.mugg.)

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