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Nuoro

Imu, a Siniscola stangata in vista per gli agricoltori

di Salvatore Martini
Imu, a Siniscola stangata in vista per gli agricoltori

Proteste per la nuova tassa che sarà particolarmente onerosa: 304 mila euro Il sindaco: «Basta. Lo Stato non può scaricare sui Comuni tutti i problemi»

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SINISCOLA. Sono davvero poche le famiglie che non dispongono di almeno un pezzettino di terra nelle campagne di Siniscola. Lotti di varia estensione, in gran parte ereditati e neanche utilizzati, su cui però si sta per abbattere l’ennesima imposta varata dal governo nazionale: l’Imu sui terreni agricoli. Un caso quasi paradossale, questo. Proprio pochi giorni fa migliaia di siniscolesi sono scesi in piazza per contestare la crisi del lavoro e l’aumento delle tasse ed ecco che, a stretto giro, arriva l’ennesimo balzello pronto ad asciugare ulteriormente le tasche degli abitanti. Siniscola, che rientra nei criteri della fascia di tassazione più alta, è piena zeppa di terreni agricoli. Dalle zone del Montalbo sino a Bèrchida, migliaia di appezzamenti sinora esentati da questa tassa, che esiste da diversi anni, sono finiti nel mirino dell’erario. L’onere tributario calcolato per Siniscola è ingente: ammonta a 304mila euro. Dal Comune parte così una nuova contestazione. «Il governo scarica sui Comuni tutte le problematiche sociali», tuona il sindaco. Ci mancava infatti l’estensione dell’Imu ai terreni agricoli per mandare a pezzi il già traballante sistema economico locale, dove il balzello inciderà in maniera variabile sulle finanze di una larga fascia di cittadini. L’amministrazione civica guidata dal sindaco Rocco Celentano ha inoltrato un documento di dissenso sul decreto relativo a questa tassa. «Verrà assoggettata una larga fascia della popolazione – si legge nella nota del Comune –. Inoltre, per quanto riguarda i Comuni interessati, è stato pubblicato il taglio che subiranno nei bilanci, in base al quale le amministrazioni devono procedere a tagliare delle spese già previste o all'applicazione dell'Imu». Un bel guaio, insomma. Con i cittadini che, già esasperati dalla pressione fiscale elevata, dovranno pure fare i conti con una tassa che impone un prelievo esattoriale su beni che di reddito ne producono poco o niente. Per adesso il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli ha subito una proroga. Il versamento previsto entro il 16 dicembre è slittato infatti al 2015. Questo però non placa le contestazioni. A Siniscola anche i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionisti rischiano di non avere diritto all’esenzione. Per martedì 9 è convocata la consulta primaria per esaminare il decreto in questione ed assumere le iniziative per respingere la tassa. Siniscola, infatti, non ci sta. Ci mancava pure l’Imu sulle campagne a far infuriare la gente.

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