Addio a Contini, storico attivista del Psi
Originario di Silanus, viveva in Piemonte dove si era trasferito nel dopoguerra. Aveva 93 anni
SILANUS. Nei giorni scorsi, a Pettinengo (provincia di Biella) è morto Salvatore Contini, attivista del Partito socialista italiano e fondatore di sezioni del Psi nel Biellese, ma anche ambasciatore delle tradizioni e della cultura della Sardegna in Piemonte. Era originario di Silanus, dove era nato 93 anni fa. In Piemonte si era trasferito nel 1948, dopo la guerra nella quale aveva combattuto prima con l’Esercito italiano e con gli inglesi dopo lo sbarco in Sicilia. Poco conosciuto a Silanus, dove fino a qualche anno fa’ veniva per trascorrere qualche giorno di ferie nei mesi estivi, era invece un personaggio noto nel Biellese. A Pettinengo si era trasferito per lavorare come manovale, diventando in breve tempo carpentiere, e per le aziende tessili. Venne poi assunto dalle Poste come portalettere e per vent’anni consegnò la corrispondenza nel paese diventando il postino amico di tutti. Fondò la sezione locale Partito socialista e altre nella zona. Restituì la tessera del Psi con un telegramma inviato alla direzione nazionale in seguito alle vicende di tangentopoli nelle quali vennero coinvolti molti esponenti socialisti, a partire dai vertici del partito. Per dieci anni è stato anche consigliere comunale. Salvatore Contini ha dedicato il suo impegno ai più deboli impegnandosi per un fratello disabile dalla nascita, del quale si è fatto completamente carico aderendo, già dal 1976, alla struttura Anffas di Biella, poi a quella di Gaglianico, divenendone il presidente. È stato inoltre promotore e primo presidente del circolo Familiare Arci. Nel 1978 è tra i fondatori del Circolo culturale sardo Su Nuraghe. Sua l’idea del pranzo benefico all’Anffas, che ogni anno viene organizzato in favore delle persone meno fortunate. Con il Circolo sardo di Biella e gli abitanti di Canton Gurgo, dove ha vissuto, si è impegnato per il recupero e il restauro dell’oratorio di San Grato (1600) restituendo alla comunità biellese un gioiello dell’architettura del barocco piemontese. In Sardegna è stato pastore da bambino, minatore a 14 anni, combattente e di nuovo minatore rimanendo per due giorni sepolto sotto una frana. Fu allora che decise di cercare fortuna in Piemonte. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
