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Parco giochi in balia dei vandali

Parco giochi in balia dei vandali

L’allarme dei genitori: «Uno spettacolo indecoroso per il paese»

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OLIENA. A.A.A. parco giochi cercasi. È di qualche anno fa l’apprezzabile iniziativa e il nobile gesto di un gruppo di amici, che decise di creare un’area, attrezzata per i bambini, all’ingresso del paese. Nel terreno limitrofo al campo sportivo, si estende, dunque, una zona verde, dove a suo tempo vennero installati scivoli, altalene, castelli in legno, tavoli per il pic nic, dondoli a molla. Eppure lì, proprio in quella zona verde, oggi domina il degrado e l'incuria.

«Quando la domenica o nei giorni festivi decido di portare mio figlio a svagarsi un po’ – racconta un genitore – non so proprio dove andare. Se penso che quello di fronte al campo, poi, doveva essere un giardino, dedicato ai più piccoli – aggiunge – mi viene un senso di sconforto e amarezza». Le attuali condizioni di quei metri di prato verde e alberi, cosparsi di rifiuti e lasciati in balia dei vandali, sono certamente da addebitare alla noia di pochi frequentatori assidui, che si dedicano, al danneggiamento e alla distruzione di quanto passa sotto le loro grinfie. Così ormai resta ben poco di funzionate, tra sellini divelti, graffiti e sporcizia ovunque, panche scardinate e lamiere deformate. «Uno spettacolo indegno e indecoroso – commenta un’altra mamma – che non fa certo onore alla nostra comunità: le scritte, ad esempio, sono solo l'aspetto forse meno grave di una situazione indecente».

Nella fontanella, che dovrebbe rifornire il parco, poi, non c’è traccia d'acqua. Brutta sorpresa per chi volesse rifocillarsi. Non se la passa meglio, inoltre, il prato e la vegetazione circostante, rimasti senza manutenzione ordinaria, lasciati alla crescita naturale e spontanea, erbacce infestanti comprese. E pensare, rivela qualcuno, che un soggetto privato avrebbe chiesto al municipio, alcuni mesi fa, di potersi far carico dell'area, gestendola e tenendola pulita e ordinata.

E il Comune, dal canto suo, avrebbe risposto incomprensibilmente, a quanto si apprende, picche. Una comitiva spontanea, d'altra parte, stanca e sdegnata per la situazione, si starebbe organizzando per rimettere in sesto quella che in molti definiscono come «una vergogna», riconsegnando al paese in condizioni di accettabilità uno spazio, che possa essere effettivamente fruibile a tutti. (ma.s.)

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