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Nuoro

Tirocini, una conquista per 349 giovani

di Valeria Gianoglio
Tirocini, una conquista per 349 giovani

Dopo i numeri deludenti dei primi giorni, una valanga di aziende si sono candidate per accogliere i ragazzi da gennaio

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NUORO. Sembravano destinati a naufragare in un mare di disinteresse e diffidenza lasciando un mucchio di aspiranti tirocinanti a bocca asciutta, e invece, in zona Cesarini, quando ormai i termini per presentare le domande stavano per scadere, al Centro servizi del lavoro di Nuoro hanno assistito a un guizzo finale mai visto prima. Dagli iniziali 31 tirocini finanziati dall’Unione europea attraverso la Regione con i voucher del progetto giovani, infatti, in poche ore, il Nuorese e il resto della provincia hanno registrato un salto in avanti di più di 300.

E adesso, il bilancio conclusivo del progetto, alla voce “aziende che hanno deciso di accogliere i giovani tirocinanti”, si legge un numero decisamente confortante: 349.

Sono 349, dunque, le aziende piccole e medie della vecchia provincia di Nuoro che a partire da gennaio e per i successivi sei mesi, accoglieranno tra le loro mura altrettanti giovani di un’età compresa tra i 15 e i 29 anni. I ragazzi che si sono candidati nelle scorse settimane e che sono stati preparati anche nel corso di alcuni incontri con gli esperti del Centro servizi per il lavoro, fino al prossimo mese di giugno avranno la possibilità di apprendere i segreti di un mestiere, i suoi metodi di lavoro, ma anche il ritmo delle giornate trascorse in un’impresa piccola o media.

Una importante opportunità di formazione, insomma, che stava per andare a farsi benedire perché una miriade di aziende del Nuorese, almeno fino a qualche settimana fa, non ne voleva sapere.

Ne sanno qualcosa le decine e decine di ragazzi che a novembre hanno battuto come segugi il territorio distribuendo i loro curriculum e cercando di spiegare: «Prendeteci come tirocinanti con i voucher del progetto giovani, paga tutto la Regione e c’è anche l’assistenza del Centro servizi per il lavoro». Fino a una quindicina di giorni fa, tuttavia, le imprese rispondevano loro con un bel picche. Niente da fare. Al Csl nuorese e all’assessorato al Lavoro provinciale guidato da Claudia Simula, insomma, per un po’ hanno temuto il peggio: ovvero che i voucher a disposizione per Nuoro e il suo territorio e rimasti invece inutilizzati venissero risucchiati indietro e ridistribuiti in quelle zone dell’isola dove li reclamavano.

Così, per evitare che questa prospettiva si traducesse in realtà, nei giorni scorsi, quando ormai si cominciava a vedere la scadenza dei termini per partecipare al progetto, il Centro servizi per il lavoro ha deciso di imprimere una svolta e di cercare di far conoscere meglio i termini dell’iniziativa.

Lo ha fatto soprattutto attraverso il giornale, ed evidentemente lo sforzo promozionale ha centrato il segno. Quando ormai mancavano poche ore alla scadenza, infatti, al Csl sono stati letteralmente subissati di telefonate, richieste e ditte che aspiravano ad avere i tirocinanti.

Il bilancio finale parla di 349 imprese che hanno deciso di accogliere per sei mesi altrettanti giovani del Nuorese e del resto della provincia. Una bella vittoria, se si considera com’era l’andamento iniziale. Da gennaio, dunque, per almeno sei mesi 349 ragazzi barbaricini avranno qualche soldino in tasca conquistato con il loro impegno e fatica. Quattrocentosettanta euro mensili non sono tanti, ma a 20 anni circa bastano per cominciare a sperare nel futuro.

In questi giorni alCentro servizi per il lavoro di via Deffenu si stanno definendo gli ultimi dettagli burocratici del progetto. Gli uffici del Csl, infatti, devono definire gli obiettivi che ogni tirocinante deve raggiungere nel corso dei sei mesi di lavoro nell’azienda che lo accoglie. Lo scopo dei tirocini, come spiegano i responsabili della struttura, è quello «di acquisire competenze e conoscenze che mirano ad aumentare l’occupabilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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