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Assalto al portavalori, in aula il perito

Assalto al portavalori, in aula il perito

Sarà uno psichiatra a stabilire se Angelo Demontis è capace di intendere e di stare a giudizio

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NUORO. A poco più di tre anni dal fatto – quell’assalto al furgone portavalori che il primo dicembre del 2011 aveva trasformato un tratto della Nuoro-Siniscola in un cimitero di lamiere – ancora nessun esperto è riuscito a stabilire se l’unico indagato per quel fatto, Angelo Demontis, di Escalaplano, nello schianto con il furgone della Vigilanza Sardegna si sia procurato un danno così rilevante al cervello da essere giudicato incapace di intendere e di volere e di prendere parte a un processo in modo consapevole.

Lo psichiatra Pasquale Trebisonna, incaricato dal gup come perito, in realtà è da mesi che prova a scavare nella mente di Demontis ma finora le sue conclusioni non sono ancora chiare. La materia, del resto, è piuttosto delicata.

Ieri mattina, davanti al gup del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella, il perito ha già cominciato a esporre i primi risultati delle sue analisi su Angelo Demontis, ma le parti, e in particolare il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, ha chiesto ottenuto che l’esperto le mettesse nero su bianco, e dunque presentasse una relazione scritta che poi esporrà alla prossima udienza, fissata per il 22 dicembre.

Per ora, comunque, il perito ha stabilito che Demontis, difeso dall’avvocato Marco Lisu può partecipare al processo ma ancora non si è espresso con certezza sul suo eventuale vizio di mente. (v.g.)

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