Colpo al tabaccaio di Oliena, slitta l’udienza preliminare
NUORO. Ieri mattina, davanti al gup del tribunale di Nuoro, l’udienza preliminare nei loro confronti sarebbe dovuta entrare nel vivo con le richieste presentate dalla difesa per accedere a eventuali...
NUORO. Ieri mattina, davanti al gup del tribunale di Nuoro, l’udienza preliminare nei loro confronti sarebbe dovuta entrare nel vivo con le richieste presentate dalla difesa per accedere a eventuali riti alternativi, ma a causa del legittimo impedimento di uno degli avvocati, è stato tutto rinviato alla fine di marzo. È finita di nuovo in tribunale, dunque, la vicenda giudiziaria legata alla rapina a un tabaccaio di Oliena, Tonino Carrus, avvenuta nel 2007, per i quali sono indagati alcune persone piuttosto note alle forze dell’ordine e alle cronache giudiziarie. Gli indagati, infatti, sono gli olianesi Bastiano Pompita, condannato per il duplice omicidio del pozzo di Manasuddas, la superteste di quel processo, Antonella Artu, e l’orgolese Paolo Ungredda. Li aveva chiamati in causa, il pentito dei fatti di Manasuddas, Mauro Fele. Anche se poi, proprio qualche udienza fa, lo stesso Fele, che sta scontando una condanna definitiva all’ergastolo per il duplice omicidio di Manasuddas, si era rimangiato tutto. «Mi sono inventato tutto - ha fatto sapere il pentito dei fatti di Manasuddas che ora, a causa di una malattia si trova in una struttura di Vigevano - non abbiamo mai commesso alcuna rapina». Ungredda è difeso da Lorenzo Soro, Antonella Artu da Pietro Salis e Andrea Puledda, Bastiano Pompita da Giovanni Colli.
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