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Nuoro

Riciclaggio rifiuti, Tossilo si candida

di Tito Giuseppe Tola
Riciclaggio rifiuti, Tossilo si candida

La società di gestione vuole realizzare la piattaforma a “ciclo completo” per trattare le 31mila tonnellate del Nuorese

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NUORO. Qual’è la ricaduta economica delle 31 mila tonnellate di rifiuti differenziati prodotti dai 52 comuni della provincia di Nuoro e avviati a riciclo? Allo stato delle cose è quasi zero perché plastica, vetro, cartone e tutto ciò che viene raccolto separatamente e conferito agli appositi consorzi che ne curano la trasformazione da rifiuto in materia prima è solo materiale grezzo che necessita di ulteriori lavorazioni. Se però si riuscirà a chiudere il ciclo producendo la materia prima, le cose sono destinate a cambiare, a partire dalla tariffa di smaltimento che oggi è alle stelle. Macomer si candida a farlo con la società Tossilo. La proposta inizia a muovere i primi passi in Regione, ma presto potrebbe assumere una dimensione progettuale per completare il sistema di smaltimento dei rifiuti che già opera nella zona industriale. Alcuni tasselli importanti, come il termovalorizzatore che attendere di essere ammodernato, ci sono da tempo. Altri, come le piattaforme per il compostaggio aerobico e per il trattamento dei rifiuti differenziati, sono stati realizzati in tempi più recenti. Si tratta ora di chiudere il ciclo integrato fino ad arrivare alla materia prima pronta per la commercializzazione. Nella gestione dei rifuti Macomer ha fatto finora la parte sporca del lavoro, quella dell’incenerimento dei rifiuti e del contenimento dei residui in discarica, saturando l’impianto di accumulo di Monte Muradu. Ora presenta il conto e chiede il ciclo integrato, la parte nobile che produce ricchezza e crea lavoro. Il sindaco e la giunta comunale hanno presentato la proposta alla Regione e attendono una risposta. L’assessore all’ambiente, Marco Gordini, che è un giovane ingegnere ambientale e conosce bene il problema, ha lavorato alla proposta e al progetto che, se sarà realizzato, dovrebbe chiudere il ciclo dei rifiuti nell’impianto di Tossilo riducendo anche il costo di smaltimento, oggi alle stelle a causa di un impianto che brucia e basta, senza nessun ritorno economico in termini di recupero energetico o altro. «La proposta del comune di Macomer – spiega l’assessore Gordini – prevede un sistema a ciclo integrato che recuperi tutto ciò che è possibile dal rifiuto differenziato o dal secco per bruciare soltanto quello che ancora non si riesce a recuperare e a riciclare. C’è già un impianto di compostaggio aerobico, ma manca tutto il resto. Plastica cartone e altro vengono conferiti altrove e vengono lavorati fuori dalla Sardegna. La ricchezza prodotta con le lavorazioni va altrove e lo stesso vale per la ricaduta occupazionale. Chiudere il ciclo a Macomer significa creare altro lavoro e fare in modo che la materia prima prodotta venga commercializzata da chi la produce, con una ricaduta economica per i comuni che conferiscono e il giusto abbattimento dei costi di smaltimento». Che è poi quello che chiedono i comuni del bacino di conferimento. La plastica differenziata raccolta col sistema porta a porta nei comuni del bacino necessita di ulteriori lavorazioni, che consistono nel separare i diversi tipi di plastica. Quella delle bottiglie dell’acqua (il PET) è diversa da quelle delle bottiglie dell’aranciata e altre bibite, come è diversa da quella dei tappi, che vale di più. Si tratta di arrivare a produrre un granulato monocolore e monopolimero che ha un valore. Si parla di 500 euro a tonnellata ed è molto richiesto, soprattutto dalle aziende cinesi. Lo stesso discorso vale per carta, cartone, alluminio, vetro e tutto ciò che si recupera con la raccolta differenziata. «In Germania, Olanda, Belgio altre nazioni lo fanno – dice Marco Gordini –, in Sardegna no. Noi ci candidiamo a farlo e abbiamo le carte in regola per proporci con un progetto credibile. Una parte del ciclo, l’inceneritore, c’è da più di vent’anni. Alla Regione stiamo chiedendo di chiudere il sistema». All’impianto di compostaggio aerobico si intende affiancare quello anaerobico, che consente il recupero del gas. Il resto è da costruire.

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