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Nuoro

Task force per il pino di Grazia Deledda

Task force per il pino di Grazia Deledda

Comune, università, Ente foreste, Ispettorato e associazioni varie sono coinvolte in un progetto per salvare l’albero

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NUORO. Il pino di Grazia Deledda non deve morire. «L’amministrazione comunale vuole conservare questo importante luogo della nostra memoria – dice l’assessore all’Ambiente, Luca Lapia – preservando il ricordo e l’aspetto storico-culturale dell’area. Verranno poste in essere tutta una serie di iniziative, in collaborazione con le associazioni interessate e il comitato di quartiere, fra cui la riqualificazione ambientale dell’intera area». Da qui l’intervento messo in moto da comunale (assessorati all’Ambiente e alla Cultura) insieme con l’Università di Sassari e in collaborazione con l’Ente Foreste, l’Ispettorato Forestale, l’Associazione Ortobenessere, il Comitato di quartiere C10, il Coro Grazia Deledda e l’Associazione Segni delle Radici.

Il primo passo del progetto, che avrà inizio oggi, è la messa in sicurezza dell’albero e dell’area circostante. Lo stato di pericolo è stato certificato dall’Università di Sassari e dall’Ispettorato Forestale di Nuoro e la messa in sicurezza prevede il taglio delle diramazioni dell’albero e la raccolta e pulizia dei residui. Gli obiettivi del progetto, oltre che la messa in sicurezza, riguardano la rigenerazione della pianta da se stessa grazie ad un programma predisposto dall’ateneo turritano, la trasformazione delle parti recise in elementi di arredo dell’area circostante e la creazione, nella medesima area, di un percorso botanico e letterario, così da trasformarla in una area fruibile da parte dei cittadini.

«È fondamentale l’aspetto della sicurezza, ma è importante la conservazione dell’aspetto culturale dell’area» spiegano i professori Ignazio Camarda e Antonio Franceschini dell’Università di Sassari, presenti ad un incontro svoltosi nei giorni scorsi con i rappresentanti del comitato di quartiere e delle associazioni interessate al progetto. Un appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione comunale per coinvolgere quanto più possibile gli abitanti della zona (che proprio dal pino di Grazia Deledda prende il nome) e trovare una soluzione concreta ai problemi emersi in questi ultimi temi attorno alla pianta. Per quanto riguarda la conservazione dell’albero verranno utilizzate apposite resine ed impregnanti e si potrà successivamente procedere ad una tomografia utile per appurare le condizioni della pianta. Soltanto in questo modo si potrà andare avanti nel percorso di salvaguardia e valorizzazione di un albero che è ormai diventato un simbolo della città, la città del Nobel per la letteratura. «Si tratta di un progetto – aggiunge ancora l’assessore comunale alla Cultura, nonché vice sindaco, Leonardo Moro – che vede insieme ambiente e cultura per la valorizzazione di un luogo caro ai nuoresi e conservarne così la memoria storica». Una memoria che mette in risalto il nome della scrittrice e dunque della sua opera.

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