Un volume sulla storia di Borore
Domani la presentazione del lungo lavoro del ricercatore Peppe Cau
BORORE. Per realizzare il lavoro al quale si è dedicato Peppe Cau non bastano pazienza e dedizione certosine, con le quali ha messo insieme nomi e famiglie di Borore a partire dalla seconda metà del 1700, ma serve anche una grande passione. Il risultato di un lavoro così impegnativo Peppe Cau lo ha raccolto in un libro di oltre 500 pagine nelle quali racconta Borore attraverso le famiglie, le parentele, i matrimoni e le discendenze, praticamente 250 anni di vita del paese ricostruita scavando negli archivi del comune e della parrocchia. Domani, 13 dicembre, alle ore 17:30 a Borore, nella la sala convegni del Museo del Pane rituale, nel corso di un incontro patrocinato dell’amministrazione comunale sarà presentato il libro “Borore, i nostri antenati” nel quale Peppe Cau racconta la storia del suo paese e della gente che ci vive. «Il libro – spiega l'autore – è frutto di una approfondita ricerca nei registri anagrafici del Comune e nell’archivio storico della parrocchia: un lavoro che ha permesso di ricostruire centinaia di alberi genealogici locali a partire dalla seconda metà del Settecento, praticamente è la storia delle generazioni degli ultimi tre secoli. Gli alberi genealogici sono corredati da numerose fotografie d’epoca riguardanti le persone e le famiglie delle quali è stata ricostruita la genealogia, che nel loro insieme sono ben 1700». Per raccontare tutto l'autore ha scritto 500 pagine di un volume nel quale ha “dipinto” un grande e suggestivo affresco di un quarto di millennio della vita di Borore della quale sono protagoniste cinque e più generazioni di bororesi. Il volume sarà presentato dall’autore e subito dopo interverranno alcuni cittadini di Borore che risiedono in altre città della Sardegna e d'Italia, i quali saranno presenti per parlare e raccontare del loro rapporto con il paese d’origine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
